Linux@Work n° 75


Google compra Motorola Mobility; Android al 46% del mercato, ma è poco open; Oracle ritira la licenza Java per le distribuzioni; Android e i suoi pericoli
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Linux@Work n. 74


Open Cloud: un nuovo mantra?
OpenOffice diventa Apache Incubator Project
Shuttleworth vuole 200 milioni di utenti Ubuntu in 4 anni
Voci di corridoio sul futuro di Nokia

Nei DVD del n. 73: CentOS 5.6 e Ubuntu 11.04 Natty Narwhal


CentOS 5.6 è un solido upgrade per chi usa CentOS 5.x, mentre Ubuntu 11.04 introduce molte novità, tra cui il nuovissimo ambiente grafico Unity

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Ubuntu 10.04 Desktop, HipHop e molto altro!


In questo numero, la distribuzione del momento: Ubuntu 10.04 “Lucid Lynx” (lato A: desktop bootable 32bit, Lato B: desktop bootable 64bit + ISO netbook 32bit / server 64bit). Il lato B del DVD è multi-boot, sarà cioè possibile fare il boot con diverse distribuzioni, selezionabili tramite un comodo menu.
Le distro bootabili sono: Ubuntu 10.04 Desktop a 64bit. Puppy 4.3.1, una distribuzione leggera ed efficiente, pensata per essere usata ovunque, anche su hardware datato. Slitaz 3.0, mini distribuzione pensata per girare completamente in RAM, con ottime prestazioni. Tinycore 2.11, una distro microscopica: il sistema base sta in soli 10Mb, ma c’è la possibilità di adottare moduli aggiuntivi per integrare nuove funzionalità. GParted 0.5.2, la soluzione ideale per partizionare da zero o ripartizionare i propri hard disk. System Rescue CD 1.5.2, il sistema ideale per recuperare PC in panne e risolvere situazioni critiche!
Nella directory LinuxC70/ sono inoltre presenti l’immagine per VirtualBox e VMware di una macchina virtuale Ubuntu Server 9.10 con installato HipHop e le ISO di un altro paio di distribuzioni: GeeXboX, una distribuzione nata per Xbox e poi portata anche per funzionare su normali PC, orientata al multimedia, e OpenFiler, una distribuzione pensata per i fileserver.

Fedora 12, Mint 8, Ubuntu 9.10, OpenSUSE 11.2 e i PDF dei vecchi numeri!


Nel doppio DVD: Fedora 12, OpenSUSE con KDE 4, Ubuntu 9.10 e Mint 8. Oltre alle distribuzioni, sono presenti numerosi software, tra cui alcuni pacchetti open per Windows (per chi non può installare Linux al lavoro!), come ad esempio Firefox, Thunderbird e OpenOffice.
Ciliegina sulla torta: i PDF degli ultimi numeri di Linux&C. per una rapida consultazione direttamente dal vostro desktop!

Ubuntu Software Store diventa Software Center


Fin da quando l’Ubuntu Software Store ha fatto la sua comparsa in una delle alpha di Ubuntu Karmic, le polemiche non sono mancate. In effetti la scelta del nome non era affatto felice: il concetto di “store” implica l’acquisto del software ed introduce un modello che fa un po’ a pugni con l’idea del “free as in speech”. Certo, le applicazioni Open Source “costano” 0€, ma che ne è del sorgente aperto? Della community?

Se ne è discusso e si è votato su Ubuntu Brainstorm ed alla fine si è optato per cambiare il nome in Software Center, ma l’applicazione rimane sostanzialmente la stessa: un’interfaccia che presuppone l’acquisto di software. Il modello di sviluppo open rimane nascosto dal “prezzo”, che è solo uno degli aspetti del software libero, per fare spazio ad applicazioni commerciali in vendita sullo store.

Cosa succederebbe qualora un truffatore decidesse di mettere in vendita un programma GPL (cosa che la licenza non vieta)?
L’utente sceglierebbe la versione da 0€ o quella “Pro” da 0.99€ ?

Scommettiamo che ci sarebbero molti utenti attratti dalla versione a pagamento, perché “se si paga, sarà meglio”?
E, magari, dopo averlo comprato, “voterebbero” il software, dandogli un voto più alto (del resto l’hanno pagato) rispetto a quello dato dagli utenti della versione gratuita. Innescando un meccanismo vizioso per cui si premia il software a pagamento, proprio perché è a pagamento!

Canonical vuole introdurre uno “store”? Perché non trasformarlo in un’occasione di finanziamento diretto dei progetti Open Source? Per esempio potrebbe offrire la possibilità di pagare (magari in vari tagli: 1€, 5€, 10€, etc) i software GPL e trasformare i pagamenti in donazioni ai rispettivi progetti. Il tutto coadiuvato da un comodo link “Cos’è questo?” ad una pagina di spiegazione del perché è possibile pagare “in vari tagli”, del fatto che sono donazioni per progetti open che vengono sviluppati dalla comunità…

Voi che ne pensate?

Anteprima di Ubuntu (Karmic) Netbook Remix


Ubuntu dispone di vari “remix”: Kubuntu e Xubuntu sono due di quelli supportati ufficialmente, un altro è il Netbook Remix, pensato espressamente per i netbook, che dispone di un’interfaccia pensata per gli schermi piccoli.

Tra le novità della release 9.10 (di cui parleremo più approfonditamente quando sarà il momento), le due più importanti sono sicuramente l’integrazione del servizio Ubuntu One, che permette di mantenere sincronizzati tramite cloud i propri file importanti e quella dello Store, da cui è possibile accedere alle applicazioni ed installarle.

Un paio di screenshot dell’interfaccia di Karmik Netbook Remix:

karmik-2009-09-26-swstore01

karmik-2009-09-26-swstore02

Riguardo al numero 69… è in dirittura d’arrivo, nei prossimi giorni metteremo online la copertina per darvi un’idea dei contenuti!

Nei DVD: Fedora 11, Ubuntu 9.04, Mint, VirtualBox


In questo numero… Fedora 11, Ubuntu 9.04, Linux Mint 7, VirtualBox e molto altro…

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