Device ed Eventi di temporizzazione del kernel Linux


Fin dalla notte dei tempi, la fonte di temporizzazione per i sistemi operativi è sempre stata un’interruzione periodica, di cui contare le istanze.

Anche Linux ha seguito fin dall’inizio questa strada: tramite un’interruzione (il cosiddetto timer tick) che scatta HZ volte ogni secondo, gli autori del codice del kernel misurano da sempre gli intervalli di tempo usando tale costante unitamente al
valore di jiffies, una variabile volatile che viene incrementata ad ogni interruzione del timer.

La tecnica, seppur semplice, si rivela subottimale nel caso di dispositivi alimentati a batteria, perché il processore deve svegliarsi HZ volte al secondo in risposta a tale interruzione…