Efika MX Netbook fanless, silenzioso, con batteria di lunga durata


Abbiamo provato lo “smartbook” Efika MX di Genesi: un cuore ARM per un ultraportatile ottimo per quando si è in giro, con ben 8 ore di batteria

Moblin e Maemo si fondono, cosa c’è dietro?


MeeGoLogoE’ di ieri la notizia della fusione tra le distribuzioni di Intel e Nokia che produrrà una nuova distribuzione: MeeGo. Questa fusione risulta alquanto singolare e inaspettata, se si pensa ai progetti coinvolti: Moblin era una distro x86-only (e ci mancherebbe, visto da chi è sviluppata), pesantemente orientata allo sviluppo su GTK/Clutter/MX e basata su RPM. Maemo era invece orientata agli smartphone Nokia, quindi architettura ARM e, nonostante la piattaforma v5 fosse basata su GTK, per la 6 si prevedeva l’utilizzo di QT (e anche qui, ci mancherebbe, visto da chi è sviluppata); oltre a questo, Maemo era basata su pacchetti DEB.

Due mondi con apparentemente pochi o nessun punto in comune… cosa ha spinto Intel e Nokia a cercare questa fusione? Facendo un passo indietro e considerando lo scenario nel suo insieme, possiamo ipotizzare che né l’una, né l’altra volessero rimanere “fuori dai giochi” del mobile nel prossimo futuro e in questo modo si completano a vicenda: Nokia avrà una controparte per i netbook, mentre Intel avrà una controparte per i cellulari.

Lo schieramento all’orizzonte sarebbe, quindi: Microsoft (Windows 7 + Win 7 Mobile), Apple (OS X + iPhoneOS), Google (Chrome OS + Android) e Intel+Nokia (MeeGo + MeeGo e/o Symbian). La battaglia si prospetta interessante.

Per chi volesse approfondire altri aspetti della fusione, sul sito ufficiale è disponibile una FAQ al riguardo.

Anteprima di Ubuntu (Karmic) Netbook Remix


Ubuntu dispone di vari “remix”: Kubuntu e Xubuntu sono due di quelli supportati ufficialmente, un altro è il Netbook Remix, pensato espressamente per i netbook, che dispone di un’interfaccia pensata per gli schermi piccoli.

Tra le novità della release 9.10 (di cui parleremo più approfonditamente quando sarà il momento), le due più importanti sono sicuramente l’integrazione del servizio Ubuntu One, che permette di mantenere sincronizzati tramite cloud i propri file importanti e quella dello Store, da cui è possibile accedere alle applicazioni ed installarle.

Un paio di screenshot dell’interfaccia di Karmik Netbook Remix:

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Riguardo al numero 69… è in dirittura d’arrivo, nei prossimi giorni metteremo online la copertina per darvi un’idea dei contenuti!

Acer pensa ad Android sui netbook


Dopo innumerevoli voci di corridoio che si sono susseguite per mesi, la notizia è stata finalmente ufficializzata: Acer presenterà nel terzo quarto dell’anno, presumibilmente intorno ad Ottobre, i suoi primi netbook basati su Android.

Cosa significa questo? Da una parte fiducia per la piattaforma di casa Google, che intorno allo stesso periodo vedrà comparire sul mercato le prime offerte basate sulla versione 2 del sistema. Ovviamente la fiducia riguarda anche Linux, che sta alla base di Android.
Purtroppo, però, pare che tali netbook avranno come opzione in dual boot anche Windows XP (nonostante l’imminente uscita di Seven, forse non proprio snello come Microsoft ama raccontare).

Chi si interroga sul perché di tale scelta e risponde dicendo che Linux non offre un’esperienza di qualità si sbaglia di grosso, la realtà è un’altra: la maggior parte degli utenti non vede i netbook come dispositivi leggeri da utilizzare semplicemente per l’accesso ad internet (navigazione, posta, servizi “cloud” di ogni tipo), ma come portatili a basso costo su cui far girare tutto ciò che usano di solito sul desktop (Windows) a cui sono abituati.

La colpa è in parte delle case produttrici che non hanno sottolineato il nuovo modello di utilizzo di questi device, dall’altro dei rivenditori che li hanno affiancati ai normali notebook senza stare troppo a sottilizzare, generando una risposta piuttosto negativa da parte dell’utenza che si è ritrovata con distribuzioni Linux (spesso neanche ben fatte) pensate per un utilizzo leggero e non è riuscita a far girare i propri giochi 3D sul netbook.

Si possono leggere vari approfondimenti al riguardo, su Engadget.

Moblin 2 beta


Dopo aver parlato degli accordi con Novell nei giorni scorsi, oggi non possiamo esimerci dal parlare della beta di Moblin 2.

La distro mantiene le promesse che aveva fatto in alpha, mostrando tempi di boot veramente eccezionali, tanto che questa beta sul mio Aspire One impiega circa 15 secondi dal power on al caricamento completo del desktop, con tanto di connessione wifi abilitata.

Tuttavia la vera novità è l’ambiente grafico che fa la sua prima comparsa in pubblico. Dobbiamo dire che non vedevamo un tale salto di qualità da molto tempo: se qualcuno (specialmente chi si trova a fare i conti con driver proprietari per la propria scheda video) pensa che l’ambiente grafico sotto Linux sia lento dovrà ricredersi. Grazie alle librerie Clutter che forniscono una base accelerata in opengl per l’interfaccia grafica, è possibile fare uso di numerosi effetti (trasparenze, ombre, animazioni) con prestazioni di tutto rispetto, anche tenendo conto della ridotta capacità dell’hardware dei notebook.

Durante i nostri test siamo riusciti ad installare RecordMyDesktop per darvi un assaggio dell’ambiente di Moblin:4784716

Cambia faccia!


Ultimamente sono molto incuriosito dal fenomeno netbook e sono abbastanza allettato dall’idea di acquistarne uno; in questa fase di analisi del mercato è sicuramente difficile scegliere un modello piuttosto che un altro e soprattutto capire quali siano le reali differenze tra i vari computer che si trovano in commercio. Per chiarirmi un po’ le idee qualche settimana fa ho acquistato il primo numero di una nuova rivista esplicitamente dedicata a questa fascia di portatili (confesso: leggo anche altre riviste oltre che Linux&C) e no ho iniziato una avida lettura. In generale si tratta di una rivista gradevole, un po’ leggera dal punto di vista tecnico ma assolutamente godibile, senonchè ad un certo punto mi sono trovato di fronte ad un articolo che mi ha lasciato un po’ perplesso e ha stimolato la mia coppia di neuroni cerebrali che in quel momento stavano cenando.

Il titolo dell’articolo era per l’appunto “Cambia Faccia!

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Cattivo pinguino, cattivo !


Chi segue la storia di Linux fin dagli albori leggerà questa notizia con un pizzico di soddisfazione: Microsoft inizia a perdere soldi a causa di Linux, e non è Richard Stallman a dirlo (a proposito, qualcuno sà che fine abbia fatto ?) ma Microsoft stessa che nel suo Second-Quarter Results Report indica nel fenomeno netbook la causa delle principali perdite economiche in ambito client (leggi: GNU/Linux preinstallato per abbassare il prezzo finale del computer).

Dopo avere ignorato Linux per molti anni ora Microsoft (che collabora con Novell per il progetto Mono in relazione al framework .NET) si trova a dover fare i conti (nel vero senso della parola) con il nostro Sistema Operativo preferito.  Ora mi viene un dubbio: vuoi vedere che, essendo le perdite economiche lato client imputabili più o meno indirettamente a GNU/Linux, è proprio colpa di quest’ultimo se Microsoft deve tagliare 5000 posti di lavoro ?

Dopo il “delfino goloso”, ci aspetta il “pinguino cattivo” ?

Netbook? Meglio quelli con Linux…


… parola dell’Economist.

In questo interessante articolo viene sottolineato che i netbook sono molto differenti dai notebook e hanno altri compiti ed altri target: nascono per essere usati in rete per la posta, la navigazione, etc. Non sono desktop-replacement, non sono macchine per il gaming o per le simulazioni ed il calcolo numerico.

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