Se Sun Microsystems avesse adottato la GPL3…


… Chissà se Oracle avrebbe comunque acquisito la società: in pratica, con l’acquisizione, avrebbe permesso a tutti di utilizzare i brevetti detenuti: pensiamo a MySQL, se anche violasse qualche brevetto di Oracle – cosa che non credo, ma con l’andare avanti con lo sviluppo potrebbe non essere impossibile – con l’acquisizione si sarebbe “ripulito” da qualsiasi colpa. Anzi, sapendo dell’acquisizione, qualche sviluppatore avrebbe potuto inserire dei “cavalli di troia” nel codice ad-hoc per sfruttare quei brevetti, in vista di un futuro fork, che avrebbe potuto continuare ad utilizzarli senza alcun problema.

Qualcosa mi dice che vedremo pochi progetti sotto GPL3 acquisiti da grandi colossi: peccato perché Jonathan Schwartz ne ha sempre parlato, ma ha sempre tenuto ben lontani i “gioielli di famiglia” da questa licenza… vedremo se Oracle si interesserà o meno alla questione.

Google e la favola del Free Software


Ci sono molte società che si distinguono per il supporto all’OpenSource che forniscono: alcune prestando sviluppatori sul proprio libro paga ai vari progetti, altre rilasciando prodotti sotto licenze aperte tipicamente business-friendly. Il numero di queste aziende è, per fortuna, in continuo aumento…

Una nuova licenza più vicina alle esigenze degli utenti?


Ancora un’altra licenza, penserà qualcuno, non ce n’è già abbastanza? Può essere. Molte licenze attualmente esistenti nascono con una ottica troppo spesso lontana dagli utenti finali, lontana da coloro che dovrebbero utilizzare il software.

Fiduciary License Agreement


La FLA, della Free Software Foundation Europe, nasce a tutela del programmatore ma, di fatto, rischia di violarne i diritti…

Come scrivere una licenza


Una delle domande che vengono poste con maggiore frequenza riguardano la scrittura di una licenza per i propri programmi. Vediamo le implicazioni del caso.

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