Device ed Eventi di temporizzazione del kernel Linux


Fin dalla notte dei tempi, la fonte di temporizzazione per i sistemi operativi è sempre stata un’interruzione periodica, di cui contare le istanze.

Anche Linux ha seguito fin dall’inizio questa strada: tramite un’interruzione (il cosiddetto timer tick) che scatta HZ volte ogni secondo, gli autori del codice del kernel misurano da sempre gli intervalli di tempo usando tale costante unitamente al
valore di jiffies, una variabile volatile che viene incrementata ad ogni interruzione del timer.

La tecnica, seppur semplice, si rivela subottimale nel caso di dispositivi alimentati a batteria, perché il processore deve svegliarsi HZ volte al secondo in risposta a tale interruzione…

Il peso degli anni


Linux sarebbe un giovanotto che si avvicina rapidamente ai venti anni old_tuxdi vita. Tuttavia è un kernel: lavoro dell’umano intelletto in un settore che rende molte conoscenze obsolete in sei mesi! Di conseguenza, i quasi venti anni di Linux corrispondono in realtà molte vite di un uomo, nonché a molti milioni di anni-uomo di lavoro.

Ad ogni versione, rilasciata con periodicità di circa due mesi, più di mille sviluppatori vi lavorano migliorando le sue funzionalità, aggiungendo il supporto a nuovi protocolli e driver di periferica. L’obiettivo desiderato è di migliorare la sua scalabilità a sistemi con molti processori e molte risorse, essendo i supercomputer di oggi i notebook di domani. Non tutte le ciambelle riescono però col buco.

[Leggi tutto →]

Kernel News n° 70


po teso a migliorarne la scalabilità sui sistemi con parecchie CPU
Gli ultimi rilasci del kernel di linux contengono una rudimentale
discard infrastructure, grazie alla quale i driver di dispositivi di stoc- (oltre le 16).
Il fatto è che, come noto, questo filesystem gestisce l’I/O concorren-
caggio dati (dischi ATA e SCSI, chiavi USB ed affini)

Gli ultimi rilasci del kernel di linux contengono una rudimentale discard infrastructure, grazie alla quale i driver di dispositivi di stoccaggio dati (dischi ATA e SCSI, chiavi USB ed affini) sono in grado di…

Liste e alberi, strutture dati del kernel Linux


La scelta delle strutture dati è fondamentale per le prestazioni: nel kernel sono disponibili implementazioni efficienti per le strutture più usate.

Il codice Android fuori dal kernel? Linus non è preoccupato


android-logoE’ di qualche giorno fa la notizia del codice di Android che è stato rimosso dal tree di staging del kernel. Secondo Greg Kroah-Hartman (stable@kernel.org) non ci sono stati i presupposti per il merge nel ramo stabile e, più nello specifico, pare che nessuno si sia preso la briga di effettuare le modifiche richieste per l’integrazione, quindi al momento tutte le modifiche e aggiunte create per la piattaforma Android non vengono riportate nel kernel Linux, si ha di fatto un fork.

Tuttavia, qualche giorno dopo, Linus Torvalds, in una risposta a un commento sul suo blog, ha spiegato che per il momento non è preoccupato e che ci sono state situazioni simili in passato, che si sono risolte col tempo.

Staremo a vedere, anche se non è la prima volta che qualcuno si lamenta della difficoltà di integrazione del codice di Google in progetti open…

News Update n° 69


Linux salva l’Australia, Linus definisce il kernel “bloated”, Il DRM batte la copia privata, Android, open, ma non troppo

Kernel News n° 69


O_DIRECT sotto Linux: O_SYNC, O_DSYNC, O_RSYNC ed i loro comportamenti nel kernel.

Kernel News n° 68


Considerazioni su Ext4 ed i problemi di stabilità in caso di delayed allocation.

Post precedenti »