Tutelare gli utenti e distruggere i cellulari


Preview 71 per editorialeLa tentazione per molti, specialmente per chi si sente “debole” al comando, è di limitare il dissenso fino a farlo sparire. O, più che il dissenso in sé (impossibile da eliminare anche nei regimi più cruenti), la percezione dello stesso e la capacità di manifestarlo. “Quello che non appare in televisione, non esiste”, disse tempo fa qualcuno che di televisione se ne intendeva. Ai giorni nostri, però, è tutto dannatamente difficile: non è solo il contenuto trasmesso tramite la TV a dover essere controllato, ma anche quello che appare sugli altri mezzi, tra cui quello più democratico per eccellenza, Internet.
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Internet non è un luogo diverso


LINUX_JEDI_definitivo-lowresInternet era tra le tre famose I del quarto Governo Berlusconi, insieme ad Impresa ed Inglese. E’ sopraggiunta la crisi e gli 800 milioni promessi per l’infrastruttura, per cercare di portare la banda larga un po’ ovunque, hanno dovuto cedere il passo ad investimenti più importanti. Niente banda da 2 Mbit garantita per tutte le famiglie, come aveva garantito il ministro Brunetta e niente di fatto anche per quei 50 o 60 mila nuovi assunti che – si stima – avrebbero trovato lavoro nell’indotto.
Internet può attendere: peccato, perché con la banda larga magari si potrebbero lasciare a casa (a lavorare, però) un discreto numero di pendolari che ogni mattina salgono sui treni, permettendo loro di non perdere inutili giorni di lavoro quando sono impossibilitati a muoversi.
Per una nevicata, ad esempio. [Leggi tutto →]

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