Linux @ Work n° 71


Linux sul 62% del mobile nel 2015, IBM passa a Firefox, Linaro.org: uniformare ARM per Linux, Intel porta Android 2.2 su x86

Linux@Work n° 70


IBM “tradisce” l’Open Source, Un 2009 niente male per l’Open Source, Novell in vendita? Le offerte non mancano, Una piattaforma Open Source per Microsoft

JavaScript è il nuovo BASIC


C’era una volta, in un pianeta molto molto vicino, un linguaggio che doveva rendere semplice la programmazione anche ai neofiti. Il suo nome era BASIC (sì, con tutte le lettere maiuscole). Era abbastanza semplice e poco soggetwww-programmingto a regole che si poteva scrivere rapidamente qualunque immondo accrocchio (dal punto di vista formale); effettivamente ispirò una gran massa di adolescenti a scrivere codice. Qualcuno dei più datati lettori ricorderà riviste in edicola negli anni ’80 dello scorso secolo che altro non erano che listati di vari tipi di programmi, più o meno utili, per varie piattaforme dell’epoca (Commodore VIC 20 e 64, Sinclair ZX Spectrum, MSX, …), da digitare rigorosamente a mano. Con il suo primo PC XT, IBM addirittura forniva in ROM un BASIC minimale, mentre se facevi il boot in DOS da floppy disk avevi a disposizione un interprete più avanzato, il BASICA. Più tardi Microsoft fornì il GW-BASIC, dopo sostituito da QBasic; sempre rigorosamente interpretati.

Avanti veloce agli anni ’90 e alla nascita del World Wide Web 1.0. Pare che le piattaforme cambino, ma i cicli di sviluppo siano sempre gli stessi. Pseudo-accordo pseudo-commerciale Netscape/Sun e il Navigator 2.0 non solo acquista il supporto agli applet Java, ma l’interprete LiveScript allegato al browser viene ribattezzato JavaScript, anche se con Java c’è solo una rassomiglianza superficiale. Per anni relegato a delizia e croce degli sviluppatori Web, ad esempio per fare qualche effettino o modificare gli script cento volte per funzionare adeguatamente con i vari browser in circolazione (grazie Internet Explorer: con il tuo JScript semi-compatibile mi hai dato tante ore di debug da dimenticare), oggi è al centro di una nuova rinascita.

[Leggi tutto →]

Le 5 innovazioni IBM che (forse) ci cambieranno la vita


Nel “5 in 5″ (5 innovazioni che potrebbero cambiarci la vita nei prossimi 5 anni) di quest’anno, IBM parla delle nuove tecnologie per il solare, che permettono di applicare materiale fotovoltaico come se fosse uno strato di pittura su qualsiasi superficie: una cosa che cambierebbe parecchio le carte in tavola per il mobile.

Altra voce interessante per i geek è quella che parla delle innovazioni relative all’interazione con il web e, in definitiva, coi servizi attualmente più in voga: IBM prevede che l’interfaccia vocale diverrà sempre più importante. C’è da dire che per quanto riguarda la sintesi vocale Linux si piazza piuttosto bene, mentre è piuttosto sguarnito sul fronte opposto…

Ultima, ma non per importanza, la previsione della presenza di “smart appliances” che ci accompagneranno nella vita quotidiana, registrando fatti, eventi e persone. Le implicazioni per la privacy sono sicuramente molto profonde e meriterebbero un discorso a parte, ma sembra che la moda attuale ne tenga ben poco conto, a favore di una connettività sempre più totale: riusciremo, in futuro, a staccare la spina, se lo vorremo?

L’articolo completo è sul sito IBM.

News Update n° 66


VirtualBox raddoppia, i pericoli delle schede Intel e1000, Canonical cresce, ma non guadagna, Cisco compra Jabber, IBM sfida Microsoft Office, Wikipedia passa ad Ubuntu

Filesystem journaled: i gioielli di IBM e SGI


Una panoramica su JFS e XFS….

SCO denuncia IBM e punta il dito sul pinguino


La causa intentata da SCO a IBM per presunta violazione del copyright sui sorgenti Unix sembra quantomeno inverosimile…

Post precedenti »