Gli affari sono affari


oracle_sunsetSono passati esattamente sei mesi da quando ho scritto della fagocitazione ufficiale del boccone Sun da parte di Oracle. E` arrivato il momento di fare il punto della situazione, con notizie non tutte esattamente positive.
Partiamo dal punto saliente: Oracle con l’acquisizione di Sun, ribattezzata Oracle America, si ritrova un parco di prodotti hardware e software di tutto rispetto. Ma le ultime novità si concentrano soprattutto intorno a:
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Alla caccia di iPhone


In affari non esistono amici, solo relazioni di interesse.

apple_vs_googleUn paio di anni fa Apple e Google sembravano flirtare: il CEO di quest’ultima, Eric Schmidt, sedeva persino nel consiglio di amministrazione di Apple, mentre oggi si affrontano in stile guerra fredda. Al posto di combattere frontalmente con i rispettivi eserciti (di avvocati), fanno in modo che ad attaccarsi siano i paesi satellite. Fatti salvi i dovuti distinguo, la storia umana non fa altro che ripetersi.

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Il codice Android fuori dal kernel? Linus non è preoccupato


android-logoE’ di qualche giorno fa la notizia del codice di Android che è stato rimosso dal tree di staging del kernel. Secondo Greg Kroah-Hartman (stable@kernel.org) non ci sono stati i presupposti per il merge nel ramo stabile e, più nello specifico, pare che nessuno si sia preso la briga di effettuare le modifiche richieste per l’integrazione, quindi al momento tutte le modifiche e aggiunte create per la piattaforma Android non vengono riportate nel kernel Linux, si ha di fatto un fork.

Tuttavia, qualche giorno dopo, Linus Torvalds, in una risposta a un commento sul suo blog, ha spiegato che per il momento non è preoccupato e che ci sono state situazioni simili in passato, che si sono risolte col tempo.

Staremo a vedere, anche se non è la prima volta che qualcuno si lamenta della difficoltà di integrazione del codice di Google in progetti open…

2010: L’anno del contatto?


apple_a4Ora che si è scatenata la ridda mediatica e opinionistica sul nuovo nato di Apple, l’iPad, posso permettermi anch’io di aggiungere qualche giudizio (peraltro non richiesto).

Sì, bello iPad. “Ma non c’è la videocamera per chattare o fare foto” oppure “manca l’SD card ove memorizzare quello che mi pare” oppure “dov’è il mio generatore di Stargate?”. Ok, bando alle ciance e in sequenza: la videocamera ce la metteranno (l’SDK già la prevede), l’SD è disponibile solo con dongle esterni e lo Stargate probabilmente con la quarta revisione hardware (o no, probabilmente il colore del tunnel iperspaziale non rispetta i canoni estetici di Steve Jobs).

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L’armata degli zombie


E’ di quasi due settimane fa la notizia che, sfruttando un difetto in Microsoft Internet Explorer 6 e come vettore documenti PDF, ignoti individui (?!) provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese hanno coordinato un attaccie6_chinao contro account Google Gmail di attivisti civili e a una trentina di altre compagnie. Come risultato più visibile Google ha ventilato di ritirarsi dalla Cina, chiudendo proprio la sua sede di Google China,  nell’immediato non censurando più i risultati delle ricerche presentate dal suo motore (secondo i dettami della legge cinese).

Mi preme qui fare un paio di precisazioni, calato il polverone iniziale, sulle “verità” uscite fuori dalla macchina tritanotizie. Proprio vera quella predizione del 1968: “nel futuro ognuno sarà famoso nel mondo per quindici minuti” (Andy Warhol). Solo che Internet ha ridotto i tempi a qualche minuto…

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News Update n° 69


Linux salva l’Australia, Linus definisce il kernel “bloated”, Il DRM batte la copia privata, Android, open, ma non troppo

Google Chrome OS: la sfida di Google a Microsoft?


Un vero fulmine a ciel sereno: Google ha annunciato di avere in progetto di scendere nel campo dei sistemi operativi con un ambiente leggero dedicato ai netbook (ma che dovrebbe scalare anche sui desktop): ovviamente basato su Linux…

JavaScript è il nuovo BASIC


C’era una volta, in un pianeta molto molto vicino, un linguaggio che doveva rendere semplice la programmazione anche ai neofiti. Il suo nome era BASIC (sì, con tutte le lettere maiuscole). Era abbastanza semplice e poco soggetwww-programmingto a regole che si poteva scrivere rapidamente qualunque immondo accrocchio (dal punto di vista formale); effettivamente ispirò una gran massa di adolescenti a scrivere codice. Qualcuno dei più datati lettori ricorderà riviste in edicola negli anni ’80 dello scorso secolo che altro non erano che listati di vari tipi di programmi, più o meno utili, per varie piattaforme dell’epoca (Commodore VIC 20 e 64, Sinclair ZX Spectrum, MSX, …), da digitare rigorosamente a mano. Con il suo primo PC XT, IBM addirittura forniva in ROM un BASIC minimale, mentre se facevi il boot in DOS da floppy disk avevi a disposizione un interprete più avanzato, il BASICA. Più tardi Microsoft fornì il GW-BASIC, dopo sostituito da QBasic; sempre rigorosamente interpretati.

Avanti veloce agli anni ’90 e alla nascita del World Wide Web 1.0. Pare che le piattaforme cambino, ma i cicli di sviluppo siano sempre gli stessi. Pseudo-accordo pseudo-commerciale Netscape/Sun e il Navigator 2.0 non solo acquista il supporto agli applet Java, ma l’interprete LiveScript allegato al browser viene ribattezzato JavaScript, anche se con Java c’è solo una rassomiglianza superficiale. Per anni relegato a delizia e croce degli sviluppatori Web, ad esempio per fare qualche effettino o modificare gli script cento volte per funzionare adeguatamente con i vari browser in circolazione (grazie Internet Explorer: con il tuo JScript semi-compatibile mi hai dato tante ore di debug da dimenticare), oggi è al centro di una nuova rinascita.

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