HipHop per PHP di Facebook: aumentare le prestazioni del 400%


HipHop è stato sviluppato da Facebook per far fronte ad un’utenza in continua crescita, sfruttando al meglio l’hardware: lo abbiamo provato per valutare con mano quali risultati si possono ottenere!

Ubuntu 10.04 Desktop, HipHop e molto altro!


In questo numero, la distribuzione del momento: Ubuntu 10.04 “Lucid Lynx” (lato A: desktop bootable 32bit, Lato B: desktop bootable 64bit + ISO netbook 32bit / server 64bit). Il lato B del DVD è multi-boot, sarà cioè possibile fare il boot con diverse distribuzioni, selezionabili tramite un comodo menu.
Le distro bootabili sono: Ubuntu 10.04 Desktop a 64bit. Puppy 4.3.1, una distribuzione leggera ed efficiente, pensata per essere usata ovunque, anche su hardware datato. Slitaz 3.0, mini distribuzione pensata per girare completamente in RAM, con ottime prestazioni. Tinycore 2.11, una distro microscopica: il sistema base sta in soli 10Mb, ma c’è la possibilità di adottare moduli aggiuntivi per integrare nuove funzionalità. GParted 0.5.2, la soluzione ideale per partizionare da zero o ripartizionare i propri hard disk. System Rescue CD 1.5.2, il sistema ideale per recuperare PC in panne e risolvere situazioni critiche!
Nella directory LinuxC70/ sono inoltre presenti l’immagine per VirtualBox e VMware di una macchina virtuale Ubuntu Server 9.10 con installato HipHop e le ISO di un altro paio di distribuzioni: GeeXboX, una distribuzione nata per Xbox e poi portata anche per funzionare su normali PC, orientata al multimedia, e OpenFiler, una distribuzione pensata per i fileserver.

Intervista a Haiping Zhao, lead developer del progetto HipHop


Facebook ha recentemente rilasciato HipHop, la soluzione di accelerazione PHP che utilizza internamente, come Open Source… ecco tutti i dettagli!

Software News n° 68


In questo numero: Unetbootin, Recordmydesktop, PDFShuffler, Pidgin-facebookchat.

Privacy e tracce digitali


Siamo nella cosiddetta “Era dell’Informazione”: tutto ciò che facciamo lascia una scia che, a determinati livelli, è possibile seguire e, aggregando le informazioni, è possibile creare il nostro profilo.

I nostri pagamenti con Bancomat e carte di credito possono essere facilmente seguiti, ma c’è di più: è possibile incrociare tali dati con quelli provenienti dal sistema della telefonia mobile e conoscere tutti i nostri spostamenti.

Aggiungiamoci le tracce dovute alla nostra vita online (e stiamo parlando solo di informazioni pubblicamente disponibili: pagine su Facebook, LinkedIn, MySpace, blog, gallerie su Flickr, etc) ed il quadro si fa decisamente preoccupante.

[Leggi tutto →]

Post precedenti »