Oracle compra Sun Microsystems


Dopo aver cercato di farsi comprare da IBM, e aver chiuso prematuramente le trattative senza giustificati motivi, ecco che Sun Microsystems decide di accettare l’offerta di Larry Ellison di Oracle: ben 9,50 $ ad azione, contro l’attuale 6,60 del mercato (in realtà prima dei rumors dell’acquisizione di IBM il titolo volava basso verso quota 5, salito a 8.89 per poi cadere a 6,56 quando ormai le trattative si erano interrotte).

Una buona o una cattiva notizia?

Sun Microsystems ha asset di tutto rispetto: da Solaris a VirtualBox, da MySQL a Glassfish, senza considerare l’apporto a OpenOffice e ad altri progetti Open. Oracle in tempi non sospetti aveva già acquisito progetti sia open che closed nei campi più disparati (Berkeley DB, InnoBase – il produttore del motore db InnoDB – ma anche BEA Systems).

Speriamo solo l’acquisizione non sia un modo (economico) per disfarsi di inutile concorrenza, con in più la sorpresa di tenersi prodotti di tutto rispetto, come Solaris, come l’hardware e storage… i saldi in borsa c’erano da un pezzo, e Larry Ellison non è il tipo da lasciarsi sfuggire occasioni.

Peccato perché tra le società storiche, Sun Microsystems si era distinta per una certa apertura all’Open che speriamo Oracle vorrà mantenere, anche se qualche dubbio potrebbe sorgere: penso lo si potrà capire da subito non appena si vedrà il destino del CEO di Sun, Jonathan Schwartz, nel nuovo organigramma.

Sarà interessante valutare anche la reazione di altre grandi, HP ad esempio, con la quale Oracle aveva stretto accordi per soluzioni miste hw/sw di un certo rilievo.

Voi che ne pensate?

Google e la favola del Free Software


Ci sono molte società che si distinguono per il supporto all’OpenSource che forniscono: alcune prestando sviluppatori sul proprio libro paga ai vari progetti, altre rilasciando prodotti sotto licenze aperte tipicamente business-friendly. Il numero di queste aziende è, per fortuna, in continuo aumento…

Linux&C. 62 in edicola!


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Il nuovo numero finalmente in edicola!

  • OpenLDAP, aumentare l’affidabilità e la sicurezza del servizio

    Dopo aver centralizzato l’autenticazione su un server OpenLDAP un problema si intravede all’orizzonte: come rendere affidabile il servizio? In questo articolo vedremo di dare una prima risposta!

  • Android: con Google arriva la rivoluzione dei cellulari liberi…

    Una cosa è certa: in futuro nell’ambito mobile ne vedremo delle belle. Google, e la Open Handset Alliance, promettono di inventare il cellulare 2.0, con a bordo quei servizi che siamo abituati a fruire tramite un normale PC. Con in più il fatto che sia mobile e geolocalizzabile. E personale. Tanto.

  • Tips ‘n’ Posta n° 62

    Estrarre indirizzi email da un file, Effettuare il wrapping di un file, Rappresentare la struttura ad albero di un file-system, Effettuare l’aggiornamento delle regole di Snort

  • Software News n° 62

    Wubi Installer, Installare Linux tramite Windows – Skype 2.0.0.13, Chiamate e VideoChiamate VoIP – Xming, Desktop Linux anche su Windows.

  • Crittografia applicata: da SSH ai certificati digitali, ad OpenSSL

    La crittografia a chiave asimmetrica ha praticamente rivoluzionato il mondo delle comunicazioni sicure: vediamo di fare chiarezza sull’importanza della stessa, sull’utilizzo dei certificati e sugli usi possibili.

  • Documentare il codice, facile e veloce con Doxygen

    La scrittura della documentazione di un software viene sempre lasciata indietro, ed effettuata quando ormai si sono dimenticati alcuni dettagli implementativi magari importanti. Eppure basterebbe qualche accortezza in più durante la scrittura del sorgente, affinché la documentazione esca fuori quasi gratis!

  • Erlang, il linguaggio scelto per la sua affidabilità, ed utilizzato laddove l’affidabilità è fondamentale

    Affidabilità, disponibilità di servizio, performance: sono queste le parole che ultimamente si sentono ripetere sempre più spesso quando si parla di infrastrutture solide. La soluzione che l’informatica moderna fornisce è costituita da un mix di componenti hardware e applicazioni software. Una domanda, però, nasce spontanea: cosa viene utilizzato negli ambienti dove queste necessità esistono da sempre? Uno dei linguaggi che si incontra più di sovente è Erlang. Erlang, nato più di vent’anni fa nei laboratori di una società di telecomunicazioni, la Ericsson, è un linguaggio appositamente progettato e realizzato per scrivere software per gestire router, switch, centraline telefoniche, pur non essendo limitato a quel particolare ambito.

  • Nel DVD: Ubuntu 7.10 e Fedora 8

    Le migliori distribuzioni per desktop e sviluppo

  • Kernel News n° 62

    Quando, ormai diverso tempo addietro, presentammo l’architettura X86_64 su questa rivista, non mancammo di far notare come in realtà si trattasse dell’architettura X86_32 evoluta in modo tale da supportare il calcolo a 64 bit, tant’è vero che il codice a 32 bit su codesti processori gira nativamente. In effetti, da un punto di vista prettamente architetturale, non vi è alcuna differenza sostanziale fra X86_32 ed X86_64 se non nel numero dei registri FP e General Purpose e nella grandezza di quest’ultimi…

  • News Update n° 62

    Sun Microsystems balla da sola, Linux vive dentro la mother…, Indagine sui desktop Linux, OpenOffice cresce sempre più…

  • Deep Focus: Segnalazione lancio DDOS, scendiamo a DEFCON 4. Da Petrov a McAfee, passando per Uplink

    Stavo leggendo la classifica dei 10 peggiori disastri economici provocati da problemi hardware e/o software su ZDNet Australia (riportato il 3 Dicembre da Repubblica.it) e mi sono imbattuto in qualcosa di decisamente più gustoso: I governi di ogni nazione del globo sono impegnati in una guerra virtuale dove le armi sono hacker e cavalli di troia e il premio per la vittoria di una battaglia è rappresentato da segreti aziendali e menomazione delle infrastrutture tecnologiche del nemico. Wow. Atari. Molto meglio di Missile Command e The Day After. Stesso anno, altro film, riferimento al problema di errata segnalazione di lancio missilistico evidenziato dal tenente colonnello Stanislav Petrov: Wargames, 1983…

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    E’ di oggi la notizia che RedHat, la nota società produttrice dell’omonima distribuzione, ha subito un downgrade da parte di una nota società di rating, dovuto alla considerazione che la forte concorrenza potrebbe limitare la crescita dei profitti. Le pressioni del downgrade hanno portato il titolo a perdere il 2,70%. Eppure anche quest’anno la stessa azienda è stata segnalata dalla prestigiosa rivista CIO Insight come il fornitore che offre, a giudizio di svariati tecnici di prim’ordine delle più grandi aziende mondiali, la più alta affidabilità delle soluzione fornite (80%, contro il 60% di Novell, il 59% di Oracle, il 61% di Microsoft).

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Un pizzico di buon senso per favore


E se le aziende volessero davvero investire su Linux, creando driver per le varie periferiche… quando bisogna offrire garanzie alla controparte, perché si accollino costi di sviluppo. Per la soddisfazione comune.

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