News Update n° 71


Adobe abbandona Flash 10.1 a 64bit, Google elimina da remoto app Android pericolose, Cresce l’adozione di DNSSEC, OSSTMM diventerà uno standard ISO?

Tutelare gli utenti e distruggere i cellulari


Preview 71 per editorialeLa tentazione per molti, specialmente per chi si sente “debole” al comando, è di limitare il dissenso fino a farlo sparire. O, più che il dissenso in sé (impossibile da eliminare anche nei regimi più cruenti), la percezione dello stesso e la capacità di manifestarlo. “Quello che non appare in televisione, non esiste”, disse tempo fa qualcuno che di televisione se ne intendeva. Ai giorni nostri, però, è tutto dannatamente difficile: non è solo il contenuto trasmesso tramite la TV a dover essere controllato, ma anche quello che appare sugli altri mezzi, tra cui quello più democratico per eccellenza, Internet.
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Gli affari sono affari


oracle_sunsetSono passati esattamente sei mesi da quando ho scritto della fagocitazione ufficiale del boccone Sun da parte di Oracle. E` arrivato il momento di fare il punto della situazione, con notizie non tutte esattamente positive.
Partiamo dal punto saliente: Oracle con l’acquisizione di Sun, ribattezzata Oracle America, si ritrova un parco di prodotti hardware e software di tutto rispetto. Ma le ultime novità si concentrano soprattutto intorno a:
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Alla caccia di iPhone


In affari non esistono amici, solo relazioni di interesse.

apple_vs_googleUn paio di anni fa Apple e Google sembravano flirtare: il CEO di quest’ultima, Eric Schmidt, sedeva persino nel consiglio di amministrazione di Apple, mentre oggi si affrontano in stile guerra fredda. Al posto di combattere frontalmente con i rispettivi eserciti (di avvocati), fanno in modo che ad attaccarsi siano i paesi satellite. Fatti salvi i dovuti distinguo, la storia umana non fa altro che ripetersi.

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Il codice Android fuori dal kernel? Linus non è preoccupato


android-logoE’ di qualche giorno fa la notizia del codice di Android che è stato rimosso dal tree di staging del kernel. Secondo Greg Kroah-Hartman (stable@kernel.org) non ci sono stati i presupposti per il merge nel ramo stabile e, più nello specifico, pare che nessuno si sia preso la briga di effettuare le modifiche richieste per l’integrazione, quindi al momento tutte le modifiche e aggiunte create per la piattaforma Android non vengono riportate nel kernel Linux, si ha di fatto un fork.

Tuttavia, qualche giorno dopo, Linus Torvalds, in una risposta a un commento sul suo blog, ha spiegato che per il momento non è preoccupato e che ci sono state situazioni simili in passato, che si sono risolte col tempo.

Staremo a vedere, anche se non è la prima volta che qualcuno si lamenta della difficoltà di integrazione del codice di Google in progetti open…

News Update n° 69


Linux salva l’Australia, Linus definisce il kernel “bloated”, Il DRM batte la copia privata, Android, open, ma non troppo

Il servizievole Android


Sono un grafomane, un po’ logorroico.

android_logoLa povera Redazione (grazie, Gilberto) deve combattere ogni volta con un tizio che tenta di sforare in tutti i modi lo spazio graziosamente concessogli in una rivista che (purtroppo) non ha uscite frequentissime (al momento). Di conseguenza qualche volta riscrivo dei pezzi per rientrare nelle sei o otto pagine permesse, o mi è capitato un paio di volte di mollare un riquadro. Quindi, dopo questo corsivo, ve ne consegno uno visto che oramai l’avevo scritto. Si riferisce all’articolo sul numero 68 di L&C. attualmente in edicola e parla del modo in cui Android gestisce i suoi servizi.

Inoltre, visto che ho rotto il ghiaccio con il post precedente contenente un video, l’anno scorso avevo fatto un seminario su Android al Java Users Group di Padova quando ancora era un droide poco conosciuto; diciamo che buona parte di quanto detto è ancora attuale, se a qualcuno può interessare. Le slide proiettate nel video le trovate invece qui.

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Linux su cellulari: sviluppare applicazioni per Google Android


Android è la piattaforma di Google per smartphone di nuova generazione: in questo articolo vedremo quali sono gli strumenti e le tecniche per produrre applicazioni per questo ambiente.

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