Saldi di stagione (attacco con tre)


MySQL non ha certo bisogno di presentazioni, è il database opensource più diffuso in assoluto: Sun Microsystems ne ha annunciato l’acquisizione – che si è conclusa il 26 febbraio – per la considerevole cifra di un miliardo di dollari, quotazione in linea comunque con le valutazioni di mercato.

OpenSource: un business sostenibile?


E’ di oggi la notizia che RedHat, la nota società produttrice dell’omonima distribuzione, ha subito un downgrade da parte di una nota società di rating, dovuto alla considerazione che la forte concorrenza potrebbe limitare la crescita dei profitti. Le pressioni del downgrade hanno portato il titolo a perdere il 2,70%. Eppure anche quest’anno la stessa azienda è stata segnalata dalla prestigiosa rivista CIO Insight come il fornitore che offre, a giudizio di svariati tecnici di prim’ordine delle più grandi aziende mondiali, la più alta affidabilità delle soluzione fornite (80%, contro il 60% di Novell, il 59% di Oracle, il 61% di Microsoft).

Per quelli che: urlano, ridono, denunciano, pagano, predicano, saltellano…


Tempo fa mi capitò di leggere una analisi effettuata da alcuni psichiatri su un campione consistente di multinazionali, valutando il comportamento delle stesse come se, anziché entità giuridiche, fossero persone fisiche. Il responso, ricordo, fu unanime per molte di loro: schizofrenia.

Obbligati alla libertà (secondo Stallman)


La FSF ha un grande merito, innegabile, quello di aver portato l’attenzione di milioni di sviluppatori alla licenza di distribuzione del software. Fino alla prima GPL, non c’era una licenza di riferimento, tutti i programmatori scrivevano la loro, con un moltiplicarsi di clausole e con l’effetto collaterale che era pressoché impossibile utilizzare materiale di altri per ovvi motivi di incompatibilità…

Quel pasticciaccio brutto di italia.it


La speranza di tutti è che la politica trovi un accordo unanime quando una certa soluzione è pressoché perfetta sotto tutti i punti di vista. La realtà è che invece ci si riesca ad accordare meglio e più velocemente quando c’è da coprire questo o quell’altro scandalo…

Apple, Microsoft: meglio pensari da soli


Steve Jobs è eccezionale, riesce sempre a conquistare tutti: vuoi per quell’aria da chi la sa lunga che, una volta almeno, contraddistingueva anche tutti gli utenti Mac, che usavano PPC, mica gli x86 come tutti gli altri, vuoi per un innato ingegno che lo porta a capire anni prima quello che gli altri capiranno secoli dopo…

Microsoft e Novell: quello che non vi hanno detto…


“Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi vinci.”
Mahatma Gandhi

Credo che questa citazione sia la più indicata per iniziare questo editoriale: ma non è un commento a quello che hanno dichiarato che mi preme. I fatti li trovate nell’articolo di pagina 19 – piuttosto una lettura alternativa (e ironica, ma non troppo) a quello che Ballmer e Hovsepian si sono dimenticati di raccontarci.

Editoriale n° 56


L’annuncio di un accordo storico tra Novell e Microsoft, unito giorni prima al rilascio di Oracle Linux con supporto diretto alle installazioni di Red Hat, sancisce l’entrata sul mercato dei big del software mondiale. Se pensavate che tutti i giochi fossero fatti, dovrete ricredervi…

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