libertà# shutdown -h now


Strana la vita delle democrazie cosiddette occidentali: plaudono alle libertà riconquistate del Nord Africa, ringraziano chi non si è piegato ed è riuscito a cinguettare tra le maglie della censura, strette ma non troppo, ma poi, quando si tratta dei propri affari interni, cercano di far peggio, scimmiottando sempre il provvedimento più restrittivo, quello peggio ideato e mai quello più aperto o moderno.

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Accesso a Internet: diritto universale o rischio mortale?


Viviamo in tempi assai strani.

Mentre, da un lato, nazioni che si trovano ai primi posti nella classifica dell’Indice di Sviluppo Umano dichiarano Internet un diritto universale e chiedono l’accesso a banda larga per tutti i loro cittadini, dall’altro troviamo un panorama desolante: l’accesso alla rete è sempre più controllato e censurato, non solo nei regimi e nelle dittature, ma anche in alcune di quelle che si definiscono “moderne democrazie occidentali”.
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L’AGCOM e i controllori fuori controllo


Puntuale come sempre ritorna la (aperiodica) querelle tra chi vorrebbe un web più controllato in modo da evitare violazioni di legge (soprattutto in tema di diritto d’autore, sfruttamento sessuale dei minori, terrorismo e gioco d’azzardo) e chi, invece, rivendicando la natura decentrata dell’informazione circolante in internet, vede con preoccupazione ogni possibile forma di controllo che, seppur legittimata da un punto di vista giuridico in quanto promanante dallo Stato, potrebbe facilmente prestarsi a derive censorie che è meglio evitare ab initio. Come suol dirsi: “di capitare non capita, ma se capita……”.
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Il mobile del futuro…


Il mercato dei dispositivi mobili sta diventando sempre più interessante e movimentato: il numero dei cellulari venduti nel 2010, stando alle stime di Gartner pubblicate a febbraio 2011, ha raggiunto la mirabile cifra di 1 miliardo e 600 milioni di device per il solo 2010, con un incremento di oltre il 30% rispetto al 2009: questi dati, però, comprendono anche tutti i cellulari di fascia bassa, con pochissima ram, un processore con prestazioni minimali e con sistemi operativi generalmente proprietari.

Limitando l’analisi ai cosiddetti “Smartphone”, i dispositivi più costosi dove c’è un margine più elevato per i produttori, i dati Gartner evidenziano una situazione che ho riassunto nei due grafici comparativi che vedete in questa pagina: a fronte di un venduto che è cresciuto di oltre l’85%, Nokia perde quasi il 10% di share (dal 47% al 37.6%), insieme con BlackBerry che scende di 4 punti percentuali, dal 20% al 16%, e Microsoft dimezza la propria quota di vendite (dall’8.7 al 4.2).
Il vincente per il 2010 è senza dubbio Android, che passa da un 4% scarso a poco meno del 23% (5.5x la crescita) con Apple che guadagna qualcosa, ma soprattutto, grazie all’uscita di iPhone 4, non indietreggia, consolidando un mercato ormai maturo (sono passati 4 anni dal primo modello della serie).

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Mr. Wikileaks: wanted, dead or alive.


Wikileaks Assange Wanted“Il Congresso non promulgherà leggi che favoriscano qualsiasi religione, o che ne proibiscano la libera professione, o che limitino la libertà di parola, o di stampa; o il diritto delle persone di riunirsi pacificamente in assemblea, e di fare petizioni al governo per riparazione di torti”.

Quello sopra riportato è il primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d’America: leggendolo, verrebbe quasi voglia di chiedere asilo politico.

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Tutelare gli utenti e distruggere i cellulari


Preview 71 per editorialeLa tentazione per molti, specialmente per chi si sente “debole” al comando, è di limitare il dissenso fino a farlo sparire. O, più che il dissenso in sé (impossibile da eliminare anche nei regimi più cruenti), la percezione dello stesso e la capacità di manifestarlo. “Quello che non appare in televisione, non esiste”, disse tempo fa qualcuno che di televisione se ne intendeva. Ai giorni nostri, però, è tutto dannatamente difficile: non è solo il contenuto trasmesso tramite la TV a dover essere controllato, ma anche quello che appare sugli altri mezzi, tra cui quello più democratico per eccellenza, Internet.
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Internet non è un luogo diverso


LINUX_JEDI_definitivo-lowresInternet era tra le tre famose I del quarto Governo Berlusconi, insieme ad Impresa ed Inglese. E’ sopraggiunta la crisi e gli 800 milioni promessi per l’infrastruttura, per cercare di portare la banda larga un po’ ovunque, hanno dovuto cedere il passo ad investimenti più importanti. Niente banda da 2 Mbit garantita per tutte le famiglie, come aveva garantito il ministro Brunetta e niente di fatto anche per quei 50 o 60 mila nuovi assunti che – si stima – avrebbero trovato lavoro nell’indotto.
Internet può attendere: peccato, perché con la banda larga magari si potrebbero lasciare a casa (a lavorare, però) un discreto numero di pendolari che ogni mattina salgono sui treni, permettendo loro di non perdere inutili giorni di lavoro quando sono impossibilitati a muoversi.
Per una nevicata, ad esempio. [Leggi tutto →]

Le magie del software proprietario: la “sparizione”


Oracle è il colosso informatico che tutti conoscono: partito dallo sviluppo di un database negli anni ’80, ha presto conquistato tutti i principali ambiti business, diventando uno dei principali attori del mercato, ma anche uno dei più temuti “squali”, potendo contare su notevoli risorse economiche. Larry Ellison, il leader nonché la “mente” dietro alla società, è ben conosciuto per la spregiudicatezza con la quale si muove nella finanza.

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