Mr. Wikileaks: wanted, dead or alive.


Wikileaks Assange Wanted“Il Congresso non promulgherà leggi che favoriscano qualsiasi religione, o che ne proibiscano la libera professione, o che limitino la libertà di parola, o di stampa; o il diritto delle persone di riunirsi pacificamente in assemblea, e di fare petizioni al governo per riparazione di torti”.

Quello sopra riportato è il primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d’America: leggendolo, verrebbe quasi voglia di chiedere asilo politico.

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Anteprima n° 72


Ebbene sì, il prossimo numero sarà in edicola nei prossimi giorni! Mentre aspettiamo che la tipografia faccia il suo lavoro, ecco un’anteprima della copertina e del sommario per farvi venire un po’ di acquolina :)

AnteprimaCop72

AnteprimaSommario72

I sistemi informativi geografici (GIS)


grass_gisQuesto articolo è un complemento on-line a quello sulla progettazione architettonica con strumenti open source, pubblicato sul N. 71 di Linux&C.
In esso si prende in considerazione il punto di vista di chi voglia descrivere digitalmente una casa o i suoi immediati dintorni. Allargando la prospettiva, un campo in cui l’open source è abbastanza padrone riguarda i sistemi informativi geografici. Essi rispondono all’esigenza di chi le case le debba collocare nel territorio unitamente a tutte le altre strutture (strade, fiumi, impianti), quindi con l’occhio dell’urbanista. Un GIS è un database specializzato per la georeferenziazione dei dati: nell’accezione più grafica, consente di rappresentare a notevole livello di dettaglio la geografia del territorio, sia esso di un paesino o sia esso di una regione o nazione.

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Intervista a Stefano Zacchiroli, nuovo Debian Project Leader


Federico Biancuzzi: chi sei e cosa fai nella vita?
Stefano Zacchiroli:
ho 31 anni, vivo a Parigi e sono ricercatore in informatica; in particolare vengo da un background di informatica teorica che nel mio gruppo di ricerca applichiamo allo studio di grossi repository di componenti software (quali, guarda caso, le distribuzioni FOSS).
FB: di cosa ti sei occupato e ti occupi attualmente nel progetto Debian?
SZ: sono sviluppatore Debian dal 2001, in tutti questi anni mi sono occupato di temi diversi. Storicamente, ho iniziato a lavorare sui pacchetti relativi al linguaggio di programmazione OCaml, fino a creare e guidare il team che, ad oggi, gestisce più di 300 pacchetti con dipendenze molto intricate tra loro. Poi mi sono occupato di mantenere molti altri pacchetti relativi a software matematici, tecnologie XML, l’editor Vim, la suite per sviluppatori Debian nota come “desvscripts”, etc.
Altre due attività che mi hanno coinvolto ed entusiasmato molto sono la co-manutenzione del Package Tracking System (il portale web orientato agli sviluppatori che contiene tutte le informazioni su pacchetti Debian individuali) e l’iniziativa RCBW (Release Critical Bugs of the Week) nella quale per mesi ho contribuito a risolvere 1 bug Release Critical (che cioè impedisce il rilascio di un pacchetto) al giorno.
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2010: L’anno del contatto?


apple_a4Ora che si è scatenata la ridda mediatica e opinionistica sul nuovo nato di Apple, l’iPad, posso permettermi anch’io di aggiungere qualche giudizio (peraltro non richiesto).

Sì, bello iPad. “Ma non c’è la videocamera per chattare o fare foto” oppure “manca l’SD card ove memorizzare quello che mi pare” oppure “dov’è il mio generatore di Stargate?”. Ok, bando alle ciance e in sequenza: la videocamera ce la metteranno (l’SDK già la prevede), l’SD è disponibile solo con dongle esterni e lo Stargate probabilmente con la quarta revisione hardware (o no, probabilmente il colore del tunnel iperspaziale non rispetta i canoni estetici di Steve Jobs).

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Il servizievole Android


Sono un grafomane, un po’ logorroico.

android_logoLa povera Redazione (grazie, Gilberto) deve combattere ogni volta con un tizio che tenta di sforare in tutti i modi lo spazio graziosamente concessogli in una rivista che (purtroppo) non ha uscite frequentissime (al momento). Di conseguenza qualche volta riscrivo dei pezzi per rientrare nelle sei o otto pagine permesse, o mi è capitato un paio di volte di mollare un riquadro. Quindi, dopo questo corsivo, ve ne consegno uno visto che oramai l’avevo scritto. Si riferisce all’articolo sul numero 68 di L&C. attualmente in edicola e parla del modo in cui Android gestisce i suoi servizi.

Inoltre, visto che ho rotto il ghiaccio con il post precedente contenente un video, l’anno scorso avevo fatto un seminario su Android al Java Users Group di Padova quando ancora era un droide poco conosciuto; diciamo che buona parte di quanto detto è ancora attuale, se a qualcuno può interessare. Le slide proiettate nel video le trovate invece qui.

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Le magie del software proprietario: la “sparizione”


Oracle è il colosso informatico che tutti conoscono: partito dallo sviluppo di un database negli anni ’80, ha presto conquistato tutti i principali ambiti business, diventando uno dei principali attori del mercato, ma anche uno dei più temuti “squali”, potendo contare su notevoli risorse economiche. Larry Ellison, il leader nonché la “mente” dietro alla società, è ben conosciuto per la spregiudicatezza con la quale si muove nella finanza.

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Konqueror e WebKit: si può in KDE


Sul numero 66 di Linux&C. è uscito un articolo a firma del sottoscritto in cui si parla di Konqueror come utilizzante WebKit per il rendering delle pagine web. Una precisazione è d’obbligo: tradizionalmente Konqueror ha da sempre utilizzato come suo motore di rendering KHTML, sviluppato dallo stesso progetto KDE sulla base del framework KPart. Il che gli consente di essere integrabile in tutti i “contenitori” di KDE che accettino tali componenti software.

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