Nokia sceglie Microsoft per i suoi Smartphone


La grande notizia dell’ultima settimana è che Nokia ha instaurato una partnership con Microsoft e che userà Windows Phone 7 per gli smartphone.

La scorsa settimana era circolato un memo interno del nuovo CEO Nokia che parlava della società come un uomo su una piattaforma petrolifera nel Mare del Nord in fiamme, che deve decidere se saltare nelle acque gelide o rimanere e aspettare i soccorsi. Da subito si è parlato di un passaggio ad Android o Win Phone, con le probabilità orientate verso quest’ultimo da conferme di Bloomberg e del Wall Street Journal di possibili discussioni tra Nokia e Microsoft, fino alla conferma definitiva.

Dopo tanti anni e soldi investiti in Symbian (comprato e poi reso open source, ma gestito pessimamente) e Maemo (sviluppata internamente ed utilizzata sui tablet e sull’n900), poi trasformata in Meego fondendo il progetto con Moblin di Intel (che era una distribuzione totalmente diversa e con scopi e target decisamente differenti), il nuovo CEO di Nokia (che prima sedeva proprio in Microsoft, guarda caso) decide di buttare alle ortiche tutto, comprese le QT, per allearsi con il player posizionato peggio nel mercato smartphone: solo un milione e mezzo di terminali venduti (ai rivenditori, non a clienti) nelle prime sei settimane e 40.000 ai clienti il primo giorno, mentre Android al momento viaggia a oltre 300.000 terminali attivati al giorno.

Il mercato non l’ha presa molto bene: Microsoft ha perso poco meno del 2% in borsa, mentre Nokia arrivava a -18%, chiudendo intorno al -14% il giorno dell’annuncio ufficiale. Nel frattempo guadagnavano Apple, Google, RIM e HP: la concorrenza.

Nel frattempo, HP ha presentato i nuovi device WebOS (l’OS acquisito insieme a Palm che, per chi se lo fosse dimenticato, è Linux based) ed una piattaforma di sviluppo basata su HTML5, CSS e JS pensata per essere più cross-platform possibile: dagli smartphone ai tablet al PC di casa, all’interno del browser e si propone come nuovo, serio, contendente.