Playstation 3: l’eterna lotta tra i buoni e i cattivi


In Dicembre, al ventisettesimo Chaos Communication Congress a Berlino, il team Fail0verflow ha presentato l’attacco che gli ha permesso di risalire alla chiave privata di Sony, con cui è possibile creare firmware e software “firmati” che girino nativamente sulla Playstation 3.
La ricerca era iniziata lo scorso anno, dopo la decisione di Sony di rimuovere la possibilità di installare un altro OS sulla console, ed era unicamente mirata a ristabilire tale possibilità, come si trova scritto sul sito del team, che sottolinea anche una forte disapprovazione per la pirateria software. La scoperta della chiave, infatti, apre anche la possibilità di usare anche software pirata sulla console. E pensare che Sony aveva rimosso l’OtherOS proprio per evitare che potesse essere usato come “ponte” per attacchi al cuore della console, che potessero portare a questo genere di scenario!
Oggi è arrivata la risposta di Sony, nella forma di una denuncia al team, che ha rimosso dal sito tutti i contenuti, sostituiti dallo sconsolante messaggio “Sony sued us” (Sony ci ha denunciati), con i link ai documenti.
Resta la domanda: in tutto questo, i cattivi chi sono?