I sistemi informativi geografici (GIS)


grass_gisQuesto articolo è un complemento on-line a quello sulla progettazione architettonica con strumenti open source, pubblicato sul N. 71 di Linux&C.
In esso si prende in considerazione il punto di vista di chi voglia descrivere digitalmente una casa o i suoi immediati dintorni. Allargando la prospettiva, un campo in cui l’open source è abbastanza padrone riguarda i sistemi informativi geografici. Essi rispondono all’esigenza di chi le case le debba collocare nel territorio unitamente a tutte le altre strutture (strade, fiumi, impianti), quindi con l’occhio dell’urbanista. Un GIS è un database specializzato per la georeferenziazione dei dati: nell’accezione più grafica, consente di rappresentare a notevole livello di dettaglio la geografia del territorio, sia esso di un paesino o sia esso di una regione o nazione.

La gestione del territorio è argomento critico al giorno d’oggi: nelle cosiddette aree metropolitane, quelle in cui sono degenerate le città nelle aree più densamente abitate, non c’è praticamente soluzione di continuità fra una zona urbanizzata e l’altra. Quindi diventa essenziale progettare per l’ottimizzazione delle risorse: ad esempio, se quattro paesi limitrofi volessero farsi ognuno la zona industriale, sarebbe saggio ed economico condividere le risorse di urbanizzazione per abbassare i costi e diminuire l’inquinamento unificandole. Ciò che è norma in altre realtà nazionali forse non è diffusissimo in Italia, anche per la mancanza di formati di scambio dati fra i vari enti della Pubblica Amministrazione (o per lo scarso impiego dei GIS). La situazione è in evoluzione, in quanto i vecchi database relazionali si sono rivelati inadeguati per descrivere efficientemente oggetti geografici; stanno entrando in gioco anche i formalismi del Semantic Web del W3C per la descrizione delle relazioni tra i dati (ontologie).

Negli ultimi anni si è potuto assistere a una certa affermazione dei GIS, tanto da organizzare anche corsi presso gli Ordini Professionali di Ingegneri e Architetti. Alcuni dei sistemi più famosi sono:

  • GRASS GIS: realizzato dai Corpi Ingegneri dell’Esercito USA, è il GIS più famoso e completo, tuttora in attivo sviluppo.
  • SAGA GIS: specializzato nella gestione di dati geofisici, manipolabili con una ricca libreria di funzioni.
  • Quantum GIS: molto versatile e multipiattaforma.

Poi ci sono i map server che (appunto) sono impiegati per gestire mappe, per lo più applicazioni web, come MapGuide e Map Server. E le specializzazioni geografiche dei database più famosi: PostGIS e MySQL Spatial. Da notare che la quasi totalità delle applicazioni suddette non sono solo open source, ma free software con licenza GPL!

Pur essendo i GIS applicazioni tipicamente 3D, si è poi aggiunta anche la quarta dimensione (il tempo) ad ampliarne ulteriormente le possibilità di impiego: successioni di dati geografici in momenti diversi della linea temporale consentono di studiare l’evoluzione di un territorio, con i modelli più sofisticati che includono anche informazioni meteorologiche. Da qui a prevedere il futuro il passo è breve, grazie all’adozione di modelli predittivi: i sistemi con tali caratteristiche sono noti come Spatial Decision Support Systems.

Recentemente applicazioni come Google Maps e Google Earth hanno contribuito ad alzare notevolmente il livello di consapevolezza anche dei non addetti ai lavori. Ma non si immaginava che così in breve tempo si migrasse ai cellulari, consentendo di tenersi in tasca quantità di dati che una decina di anni fa richiedevano decine di hard disk e computer molto potenti.