Come le ali delle farfalle


Veloce come la polvere. Questa espressione mi torna in mente dai primi giorni di naja; sono uno di quelli cmirasolhe ha avuto tale esperienza di vita.

E l’espressione sopra è applicabile in un sacco di contesti; non perché la polvere sia particolarmente veloce ad accumularsi, ma perché milioni di granellini per metro quadrato si davano man forte in parallelo a rendere difficile la vita della recluta, a cui toccava lo sgradito compito di tenere pulita (?!) la propria camerata. Si potrebbe vedere come una metafora perfetta per il calcolo parallelo in un computer: individualmente le unità di esecuzione di thread (CPU) possono non essere veloci, ma se il problema è partizionabile in molti sottoproblemi equivalenti allora globalmente la velocità di esecuzione aumenta al crescere del numero di CPU. Ma sto divagando…

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Moblin e Maemo si fondono, cosa c’è dietro?


MeeGoLogoE’ di ieri la notizia della fusione tra le distribuzioni di Intel e Nokia che produrrà una nuova distribuzione: MeeGo. Questa fusione risulta alquanto singolare e inaspettata, se si pensa ai progetti coinvolti: Moblin era una distro x86-only (e ci mancherebbe, visto da chi è sviluppata), pesantemente orientata allo sviluppo su GTK/Clutter/MX e basata su RPM. Maemo era invece orientata agli smartphone Nokia, quindi architettura ARM e, nonostante la piattaforma v5 fosse basata su GTK, per la 6 si prevedeva l’utilizzo di QT (e anche qui, ci mancherebbe, visto da chi è sviluppata); oltre a questo, Maemo era basata su pacchetti DEB.

Due mondi con apparentemente pochi o nessun punto in comune… cosa ha spinto Intel e Nokia a cercare questa fusione? Facendo un passo indietro e considerando lo scenario nel suo insieme, possiamo ipotizzare che né l’una, né l’altra volessero rimanere “fuori dai giochi” del mobile nel prossimo futuro e in questo modo si completano a vicenda: Nokia avrà una controparte per i netbook, mentre Intel avrà una controparte per i cellulari.

Lo schieramento all’orizzonte sarebbe, quindi: Microsoft (Windows 7 + Win 7 Mobile), Apple (OS X + iPhoneOS), Google (Chrome OS + Android) e Intel+Nokia (MeeGo + MeeGo e/o Symbian). La battaglia si prospetta interessante.

Per chi volesse approfondire altri aspetti della fusione, sul sito ufficiale è disponibile una FAQ al riguardo.

Viale del tramonto


Sun non è più. Evviva Sun.

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Una delle compagnie più gloriose nel settore dell’Information Technology si è spenta per mano del gigante Oracle il 27 gennaio, completando di fatto un accordo d’intenti stabilito il 20 aprile 2009. Per la modica somma di 7.4 miliardi di dollari. E con benedizioni dell’Unione Europea.

Ok, necrologio completato. Vediamo ora cosa realmente acquisti Oracle e cosa lasci sul piatto Sun, rendendo probabilmente noi tutti amanti dell’open source e del free software orfani di un bel po’ di sviluppo. E sì, in quanto Sun è stata nei suoi quasi trenta anni di vita una delle più munifiche fonti di codice.

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Il codice Android fuori dal kernel? Linus non è preoccupato


android-logoE’ di qualche giorno fa la notizia del codice di Android che è stato rimosso dal tree di staging del kernel. Secondo Greg Kroah-Hartman (stable@kernel.org) non ci sono stati i presupposti per il merge nel ramo stabile e, più nello specifico, pare che nessuno si sia preso la briga di effettuare le modifiche richieste per l’integrazione, quindi al momento tutte le modifiche e aggiunte create per la piattaforma Android non vengono riportate nel kernel Linux, si ha di fatto un fork.

Tuttavia, qualche giorno dopo, Linus Torvalds, in una risposta a un commento sul suo blog, ha spiegato che per il momento non è preoccupato e che ci sono state situazioni simili in passato, che si sono risolte col tempo.

Staremo a vedere, anche se non è la prima volta che qualcuno si lamenta della difficoltà di integrazione del codice di Google in progetti open…

La fine del sentiero per il vecchio indiano


apache-logoUn paio di giorni fa, Slashdot ha riportato una notizia che farà sospirare i più sentimentali: è uscita quella che viene considerata l’ultima release del ramo 1.3.x del server Apache. Nei commenti si trova un po’ di tutto: chi sostiene che sia comunque il server più stabile in circolazione e che molti prodotti (qualcuno penserà “commerciali”) sono ancora basati su di esso, chi contesta che Apache 2 è stato rilasciato da anni, chi sottolinea la simbologia del numero di release: .42. Niente panico

Nelle release notes troviamo riportato che è possibile, ma non certo, che vengano rilasciate eventuali patch per falle di sicurezza nell’apposito Spazio Per Le Patch. Si pregano tutti gli utenti di migrare ad Apache 2.2 quanto prima.

Che dire? Fine di un’epoca? Inevitabile progresso? Voi che Apache usate?

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