Vendor lock-in, ovvero il giorno in cui Google ha rotto Internet


Sabato si è “rotta Internet”.

Per un errore umano, tutti i risultati di Google venivano evidenziati come “potenzialmente malevoli” e per qualche ora è stato necessario (per lo meno per gli utenti più esperti, gli altri erano semplicemente lì bloccati davanti al monitor, a premere il tasto “Ricarica la pagina”) fare un copia-incolla dell’url del risultato per poter accedere al sito.

Chi vuol farsi quattro risate si può leggere i commenti alla news su Slashdot.

Per la maggior parte dei naviganti, comunque, questo problema ha significato non poter fare ricerche, non poter “usare Internet”.

Al di là delle banali considerazioni del tipo “Internet non è solo web” o “esistono altri motori di ricerca” (non tutti lo sanno), mi sembra che questo sia un classico caso di vendor lock-in: il prodotto smette di funzionare e non si ha nessuna possibilità di aggiustarlo autonomamente, bisogna aspettare che il “vendor” ci metta una pezza.

Ovvio, la “pezza” è stata messa dopo poche ore, ma cosa significano “poche ore senza Internet” nell’Era dell’Informazione?

Ecco qualche motore di ricerca “classico” alternativo (in nessun ordine particolare):

Un paio di motori di ricerca “semantici”, che tentano di analizzare il significato della vostra ricerca:

Motori di ricerca con risultati visuali:

Motori di ricerca “human powered”:

Siti di social bookmarking:

Motori di ricerca speciali e/o particolari:

Per chi vuole approfondire, un punto di partenza importantissimo è il sito searchlores: http://www.searchlores.org.

E voi? Avete altri motori di ricerca preferiti?