Linux&C. 67 è in bozza definitiva e questa sera o domani prenderà la strada della rotativa… detto questo, dato che questa volta non sono riuscito a rubare una foto delle bozze, vi stuzzicherò con il bozzetto della copertina.
Secondo voi quale sarà l’articolo di copertina? :D
(il disegno, come al solito, è del bravissimo Mauro Perini)




questo giornale sta diventando come linux journal di qualche anno fa
articoli troppo tecnici per il normale utilizzo di linux messi solo per far vedere quanto è fico il nostro sistema operativo
a me non piace …
Uuuh, Linux va anche nello spazio, ora? :P
Comunque per febbraio dovrebbe essere nelle edicole, allora, che bello :)
Per caso l’articolo principale riguarda l’installazione di linux sui jetpack? :P
linux usato dalla NASA
Ci potrebbe stare :D?
Rocket Linux To Launch At CES
Version 2.0 of gOS, used on the fast-selling $199 Wal-Mart PC, integrates Google-based applications and features.
[..] will launch version 2.0 of its gOS operating system, dubbed Rocket, Monday in Las Vegas.
http://www.informationweek.com/news/software/linux/showArticle.jhtml?articleID=205208008
Visik7, non mi pare che si faccia niente per mostrare quanto è figo Linux, anche perché si difende bene anche da solo direi.
Semmai quello che cerchiamo di fare è risolvere i problemi che gli utilizzatori di Linux possono utilizzare: sarà il taglio che abbiamo sempre avuto, sarà il mio background, Linux&C. non ha mai avuto un taglio troppo “semplice”, per quello c’era LinuxPratico che però si è deciso di chiudere (e se lo si è deciso, in parte è anche perché quel tipo di argomenti interessavano fino ad un certo punto).
Quando il problema era configurare X, o installare la distribuzione, o configurare l’audio, si parlava di questo e quell’altro: ma oggi, andare a parlare di queste cose è fuori luogo. Una ubuntu, una fedora, una opensuse configurato praticamente tutto da sole, senza grossi interventi.
La personalizzazione di Gnome e KDE può essere un argomento, ma non piena 80 pagine, ne piena si e no 10 in un anno.
Il resto può andare sulla spiegazione di come funzionano applicazioni varie: attenzione però che via via che si allarga il panorama del software, si diventa troppo generalisti e avrà sempre a che fare poco con Linux. Se domani uscisse Photoshop per Linux, parlare di effetti di Photoshop è un argomento più da LInux&C. o da “Coloriamo insieme?”.
Quindi si trattano ancora argomenti trasversali, che soprattutto mostrano l’esperienza dell’autore su quel determinato argomento: sono più semplici – ma a me piacciono poco – quelli che spiegano banalmente come cliccare qua e là, ma è tutto materiale che in 10 minuti davanti a quel programma e hai imparato le stesse cose dell’articolo.
In ogni caso, per il mercato solo desktop ci sono molte valide riviste in edicola, Linux&C. è quella via di mezzo che anni fa avrei voluto trovare e non c’era.
Per carità, ci sono molte modifiche da fare e nei prossimi mesi ci si metterà d’impegno, ma se avessi la pazienza di spiegare cosa vorresti tu trovare in una rivista, riuscirei meglio a capire critiche che, troppo generali, lasciano il tempo che trovano.
Saluti e buona giornata.
patrizio
A mio avviso Linux&C va bene così com’è. Non si può negare che sia una rivista per “esperti” *** (alcuni articoli o sai di cosa si sta parlando oppure è meglio non leggerli), ma questo può essere un difetto o un pregio a seconda di chi la legge.
A dirla tutta bisogna ammettere che ultimamente (e fortunatamente) stanno nascendo un sacco di riviste che si occupano del nostro OS a livello base, quindi chi è alle prime armi può magari rivolgersi alla concorrenza (scusa Patrizio !!); la bellezza però di Linux&C è che vi si trovano argomenti difficilmente reperibili su altre testate e soprattutto trattati con competenza.
*** io non mi reputo un esperto Linux
Sono d’accordo con Patrizio e anche con Iaas, la rivista va bene così com’è, ovviamente secondo me.
Sono un accanito lettore di Linux&C e non vedo l’ora che esca la rivista.
Complimenti vivissimi.
NK
“articoli troppo tecnici per il normale utilizzo di linux ”
Ok, questo è il momento di dire quello che penso da un pò di numeri a questa parte.
“Linux&C. è quella via di mezzo che anni fa avrei voluto trovare e non c’era.”
In effetti Linux & C. offre quello che gli altri non offrono e si ritaglia, coraggiosamente, una nicchia tutta sua…e questo è un bene! Ovviamente, qualcosa da affinare ci sarebbe, come intelligentemente detto da Patrizio:
“ci sono molte modifiche da fare”
ma bisogna stare attenti
“attenzione però che via via che si allarga il panorama del software, si diventa troppo generalisti”
Il mio modesto parere è che bisognerebbe affrontare sempre argomenti diffusi ma trattati da un punto di vista più tecnico degli altri (e l’ultimo numero è stato eccezionale per questo motivo!). Prendo, come esempio, degli articoli delle ultime uscite per rendere chiaro il concetto:
Ottimi gli articoli su Chrome, OpenOffice (doveva essere più lungo), Scapy, ZFS, Computer forensics, KDE4, Apt-build, Crittografia, Convivenza Windows-Linux; senza dimenticare quelli di Rubini, i più tosti ma preziosi per conoscere il pinguino nei suoi anfratti più reconditi.
I più deboli (non perché scritti male) quelli su Open CV, Neuros-OSD (se non ce l’hai, l’articolo è totalmente privo d’interesse), CakePHP, Ruby e il linguaggio C, l’articolo su Inkscape (per il problema citato da Patrizio, argomento da “coloriamo insieme). Inoltre, la serie dedicata a Openldap e quella su Nagios, argomenti sulla carta interessantissimi, mi sono sembrati troppo una lista di configurazioni.
E’ innegabile che ognuno ha le sue specializzazioni ma non si può scrivere una rivista per 50 persone; insomma, argomenti per tutti ma approfonditi come pochi fanno perché, spesso, il problema non è la difficoltà dell’articolo in sé (chi legge Linux & C. ha voglia di studiare ed approfondire, non sfogliare un magazine per rilassarsi) quanto lo scarso interesse generale di alcuni argomenti.
@visik7: che argomenti vorresti vedere trattati? Con che taglio?
@jilk: cerchiamo di proporre articoli che toccano tutti gli ambiti, dato che non tutti sono programmatori, o sistemisti, o usano Linux sul desktop! E’ difficile, ma cerchiamo di fare del nostro meglio per bilanciare le cose :)
@tutti gli altri: siete fuori strada, riprovate :P
jilk, bel post: mi piacciono le critiche motivate, e ben documentate.
Solo alcune note: i tuoi interessi sono tuoi, ma non possiamo (e non è conveniente per noi) fare un match 1:1 con i tuoi gusti, perché realizzare una rivista che piaccia a te rischia di non piacere ad altri. Si spazia su molti argomenti, e devo accontentare il cliente cercando di superare quella “soglia” di acquisto che porta voi a comprare la rivista e me a vendere copie.
Questa è la teoria, la pratica, al solito, è molto più difficile.
Intanto quella di Linux&C. non è proprio una nicchia, è la rivista più venduta, non controllo da un po’ i dati, ma in ogni caso non è lei che insegue e che detta le novità (dvd, doppio dvd, speciali etc. li abbiamo pubblicati prima noi degli altri).
Faccio un esempio sul tuo post: KDE4 è tra i “buoni”, Inkscape è tra i cattivi: per me che uso Gnome e Inkscape, sarebbe l’opposto.
Chrome e CakePHP: se io programmo in PHP, chrome non mi tocca, PHP si.
Ruby e C: come cultura generale, sapere che un linguaggio di scripting possa essere esteso in maniera tutto sommato facile, mi permette di valutare questa possibilità… se dovesse capitarmi per lavoro una cosa del genere so che si può fare, e quanto può costare portarla in fondo.
Le valutazioni, quindi, sono molto diverse… ma sta di fondo che cerchiamo di pubblicare articoli – e credetemi che non sempre è facile trovare chi scriva come cerchiamo di chiedere in redazione – che abbiano spesso altre vesti. Io non ho NeurOSD qua in redazione, eppure alcune delle soluzioni adottate (ad esempio quella del boot tramite una macchina virtuale, in modo da fornire direttamente tutti gli strumenti senza obbligare ad utilizzare un certo sistema) è maledettamente geniale, e mi è servita in un paio di casi. Senza aver letto quell’articolo chissà cosa mi sarei inventato per risolvere lo stesso problema, e invece eccolo lì il suggerimento, in un articolo che pensavo non mi sarebbe servito.
Io cerco spunti – parlo da lettore -e, lavorandoci con linux, so quanto siano utili (e pure vendibili sul mercato) certi suggerimenti o certe finezze. Io, queste cose, le apprezzo, e se non riesco a farvi capire l’importanza significa che non ho lavorato al meglio e devo impegnarmi ancora.
In ogni caso la colpa di quanto pubblicato è sempre del sottoscritto, visto che alla fine decido cosa pubblicare e cosa no, e Gilberto cerca di lavorare al meglio con un lunatico perditempo come me :)
Vi dirò, a me invece gli ultimi numeri stanno proprio piacendo: rivedo quello spirito iniziale, quando era per pochi ma tutti volevano conoscerlo. Ora tutti lo conoscono, ma quel qualcosa in più lo vedo solo nei nostri collaboratori, che reputo veramente tra i migliori della piazza.
Buona serata a tutti!
Patrizio
Anche a me gli ultimi numeri stanno piacendo molto.
Ma… bimestrale non ce la si fa proprio? :-D
android
Anche a me piace molto… e sono d’accordo con patrizio quando dice che le valutazioni sono molto diverse.
Ovviamente non si può fare una rivista tutta per noi, con gli articoli che piacciono solo a noi….
Leggo da tempo questa rivista, ma anche altre e questa mi piace in assoluto.
Sono d’accordo che a volte ci sono argomenti che ignoravo ma proprio per questo mi “apre la mente” perchè mi si propongono cose nuove e spiegate ad alto livello….
Preferisco di gran lunga, una rivista con pochi articoli scritti bene e con grande competenza, che una rivista piena di articoli, più o meno interessanti.
L’unica cosa che mi piacerebbe è che fosse mensile ma va bene così!
Nikkognt
A me stanno piacendo molto gli ultimi numeri.
Come argomenti vorrei degli approfondimenti su Computer Forensic e Hardware Open source utile a scopo didattico che lavorativo.
Marco
Concordo che oltre linux e ” tecnico ” rispetto ad altre pubblicazioni del settore, ( pc-professionale incomincia a trattare linux in maniera leggera da pochissimo tempo).
richista: OLTRE LINUX BIMESTRALE ??????
Opinione personale: + servizi su oggetti linux based ( ad esempio l’ottimo articolo sui cellulari/linux)
A me piacerebbe molto un cd/dvd in allegato con i numeri vecchi della rivista, magari in pdf.
Chiaramente non voglio che mettiate gli ultimi numeri, ma potreste inserire i primi tot numeri (i primi 50 per esempio), cosi da evitare la diffusione della rivista sui circuiti p2p (sono numeri vecchi che non dovrebbero essere più “interessanti”), ma da permettere a chi come me ha tutti i numeri della rivista di archiviarne un po’ in cantina :).
Naturalmente la presenza di un motore di ricerca sul cd e il fatto che giri anche con Linux è d’obbligo :)
Stefano
Io concordo in pieno con gli ultimo 3 post.
Linux & co. bimestrale sarebbe un’ottima idea.
Gli ultimi numeri sono stati molti interessanti.
Per gli articoli in PDF: che ne pensate di una serie si numeri “speciali” (cioè ulteriore rispetto agli appuntamenti mensili) con un raccolta degli arretrati (tipo i primi 6 mesi dell’anno X, i secondi 6 mesi dell’anno X e così via)?
Secondo me l’arogmento del prossimo numero sarà qualcosa del tipo “boot ultra veloce con linux”. vista la tendenza di mettere un micro-kernel nei chip per far si che le macchine si avviino in pochissimi secondi.
Per quel che ho letto nelle risposte precedenti la mia vorrei anch’io che allegassero ai DVD le raccolte dei vecchi articoli, così da avere in poco spazio mooooolta conoscenza.
Per finire penso che il taglio della rivista sia perfetto, se dovesse cambiare non sarebbe una scelta saggia, renderla bimestrale potrebbe comuque essere una buona idea.
PS ma le BSD news che fine han fatto?
Io ho tutti i numeri più le tre raccolte uscite finora: dal numero 0 al 17. In effetti sarebbe ora di far uscire delle altre raccolte, no?
Straquoto la possibilità di avere gli arretrati (sempre i primi 50 num) in pdf.. Sarebbe interessantissimo :)
NOTIZIE SUL N° 67 !!!!!!!!!
Per la scommessa: kernel e boot ” fast, fast ” per andare sulla luna/spazio/marte e risolvere i problemi di viaggio all’istante !
Buongiorno a tutti…
Personalmente trovo Linux&C quanto di meglio il mercato possa offire in ambito Linux, tuttavia ultimamente ho notato la tendenza a trattare argomenti, passatemi il termine, più consumistici. Come avete già detto, questo giornale non è fatto per chi usa linux come desktop. Certo, anche la buona Ubuntu (per citarne una) deve avere il suo spazio, ma credo debba essere marginale su una rivista come questa!
Perchè allora non proporre più argomenti su *BSD oppure una sezione completa sul kernel? Dalle basi in poi… ( questa è una richista!! :) )
Per darvi un idea, personalmente, ho sempre reputato ottimi gli argomenti di Claudio Panicchi! Un taglio molto tecnico e di semplice lettura.
Ovviamente i miei sono pareri, consigli… sono e resto comunque un vostro assiduo lettore.
Saluti, Mattia
oddio ho scatenato un putiferio.
cerco di spiegarmi:
la rivista in se per se va bene la compro dal n°0 e non mi è mai dispiaciuto farlo, quello che volevo dire era che se si cominciano a fare troppi articoli veramente di nicchia come possono essere i software usati per l’LHC si rischia di scrivere roba inutile.
articoli anche avanzati sul kernel internals piuttosto che zfs o altro sono molto più apprezzati perchè di più ampio respiro.
Non dico che sia superfluo parlare dei software dell’LHC però trattazioni così approfondite di argomenti così di nicchia mi sembrano eccessive.
tutto qui
cheers
Quoto anch’io i PDF dei vecchi numeri su CD con motore di ricerca…. nell’era dell’informazione mi pare indispensabile ;)
Eventualmente, se si prospettano problemi di copyright, si potrebbe pensare ad un’iniziativa riservata agli abbonati (che si suppone abbiano già o avranno un bel po’ di copie cartacee), ma non vorrei scatenare le ire di chi tampina l’edicola :)
ma il numero 67? Non era in bozza il 20 gennaio?
Sono un lettore relativamente recente e volevo dire la mia sulla rivista. In breve, è l’unica che mi abbia soddisfatto tra quelle che trattano GNU/Linux e che ho visto e comprato. Ho dei punti di paragone in certe riviste Amiga, Amiga Magazine (specie con l’inserto Transactor) e EnigmA Amiga. Di queste riviste, saltavo tutti gli articoli tranne quelli qui definiti tecnici (poi esauriti questi, leggevo le recensioni, i tutorial, le lettere, tutto il resto insomma). Direi che Linux&C. ha un rapporto tra le diverse “tipologie” buono.
Personalmente penso che una rivista del genere debba anche stimolare ad apprendere e comprendere, e non limitarsi a spiegare “come si usa l’aggeggio” (cosa che persone dotate di pazienza, curiosità e *spirito* *d’impresa* possono imparare anche da sé, almeno fino a un certo punto); poi nessuno vieta di fare riviste per persone che hanno bisogno di leggere “clicca qui” “clicca là”, né di mischiare articoli di diversa natura nella stessa rivista. In quest’ottica voglio “difendere” l’articolo su Inkscape (metterlo nella categoria “clicca qui e lì” sarebbe comunque riduttivo); pur prediligendo articoli di altra natura, l’ho trovato interessante e ne ho ricavato informazioni di valore. (Per riesumare il passato, sono diventato un “curioso di DTP” grazie ad un paio di articoli su PageStream, e mi diedi al MIDI grazie a dei tutorial su Bars&Pipes; quindi questo tipo di articoli sono preziosi, sempre a dispetto della mia e altrui predilizione per cose più “tecniche”).
Per concludere volevo anche spendere due parole su questo aggettivo, “tecnico”. Talvolta mi sembra che venga usato in senso negativo per indicare qualcosa che va oltre la propria sfera di interessi o qualcosa che, per essere compresa, necessita qualche minuto in più e un po’ di impegno mentale in più. Non è questa una cosa positiva? Lo è. Windows ha convinto troppe persone a che l’unica cosa che possono (e vogliono!) saper fare è cliccare e contattare un centro assistenza (o un amico “esperto”), perché tutto il resto è “roba tecnica”. Finché ci accontentiamo di usare “la macchina” per funzioni predeterminate va benissimo; ma un computer non è una zappa: una delle sue caratteristiche, che lo rendono uno strumento potente, è la sua versatilità, che è data dal fatto che è possibile combinare strumenti in modo diverso e crearne di nuovi. Se si nasconde tutto ciò, o peggio se si fa credere che il minimo uso di questa caratteristica sia “roba tecnica” (e necessariamente “difficile”… abbiamo tutti in verità la possibilità di farlo, basta cimentarsi!), si diffonde un analfabetismo informatico imperdonabile. Questa mi pare sia la strategia “Microsoft”. Linux&c “mostra” le cose che è giusto mostrare per evitare questo analfabetismo. Gli articoli non sono “tecnici” (o troppo “tecnici”): sono cultura.
(Se avessi scritto di meno, mi lancerei in una analogia con l’alfabetizzazione letteraria; per tentare tardivamente di essere sintetico dico che se si fosse portata avanti l’idea che imparare ad apprezzare la Divina Commedia è “per tecnici”, oggi il “popolo” sfoglierebbe al massimo dei fumetti con pochissime scritte per di più molto limitate nel lessico).
PS: Stavo accarezzando l’idea di contribuire, avevo pensato a degli articoli sull’Objective-C e su GNUstep… mi sa però che sarebbero davvero troppo “tecnici”… mi farò venire qualche altra idea