Le idiosincrasie di WordPress


Come avrete sicuramente notato, il nuovo sito è basato su WordPress, una piattaforma di Content Management piuttosto diffusa.

Oggi, spulciando la documentazione per aggiungere una funzionalità al template, ci siamo imbattuti nella funzione previous_posts_link che, come potete facilmente immaginare, permette di inserire il link ai post successivi, come da documentazione.

Ovviamente esiste anche la funzione opposta.

… da perderci la testa :)

Le 5 innovazioni IBM che (forse) ci cambieranno la vita


Nel “5 in 5″ (5 innovazioni che potrebbero cambiarci la vita nei prossimi 5 anni) di quest’anno, IBM parla delle nuove tecnologie per il solare, che permettono di applicare materiale fotovoltaico come se fosse uno strato di pittura su qualsiasi superficie: una cosa che cambierebbe parecchio le carte in tavola per il mobile.

Altra voce interessante per i geek è quella che parla delle innovazioni relative all’interazione con il web e, in definitiva, coi servizi attualmente più in voga: IBM prevede che l’interfaccia vocale diverrà sempre più importante. C’è da dire che per quanto riguarda la sintesi vocale Linux si piazza piuttosto bene, mentre è piuttosto sguarnito sul fronte opposto…

Ultima, ma non per importanza, la previsione della presenza di “smart appliances” che ci accompagneranno nella vita quotidiana, registrando fatti, eventi e persone. Le implicazioni per la privacy sono sicuramente molto profonde e meriterebbero un discorso a parte, ma sembra che la moda attuale ne tenga ben poco conto, a favore di una connettività sempre più totale: riusciremo, in futuro, a staccare la spina, se lo vorremo?

L’articolo completo è sul sito IBM.

Vita dura per i cappelli grigi


L’Electronic Frontier Foundation ha pubblicato un’interessante guida relativa alla segnalazione di vulnerabilità scoperte da cosiddetti “grey hat”, hacker senza intenti particolarmente maliziosi che si imbattono in bug nei software e intendono notificare i produttori.

Il paper è incentrato sul panorama legislativo americano, ma alcune annotazioni sono interessanti anche per noi che stiamo di qua dell’Oceano.

Per esempio è molto importante tenere conto del fatto che i grossi vendor (Microsoft, Red Hat, SuSE, IBM, HP, etc) sono in un certo senso “abituati” a trattare con le vulnerabilità e con chi le notifica, dispongono di strutture e procedure adeguate alla gestione delle segnalazioni e degli incidenti di sicurezza e, soprattutto, non desiderano affatto avere a che fare con la pubblicità negativa derivante da denunce a ethical hackers.

D’altra parte, la stragrande maggioranza dei software non sono prodotti da big del settore, ma sono soluzioni proposte da aziende più piccole, che spesso non dispongono di una struttura e di un know-how adeguati alla gestione delle segnalazioni e potrebbero andare in panico e reagire nel peggiore dei modi, denunciando il “cappello grigio” e mettendolo nei guai.

Rimane, quindi, il dilemma per il ricercatore: rischiare e segnalare la vulnerabilità, oppure lasciare tutto com’è, sapendo che prima o poi qualcuno, magari con intenti malevoli, la scoprirà?

Si è rotto anche Google…


Che la crisi fosse arrivata si sapeva, che le borse stavano precipitando era ormai cosa nota, ma quando anche Google inizia a lanciare piani anti-crisi con tagli dei collaboratori (10.000 al momento, solo collaboratori esterni e nessun dipendente), vuol dire che l’orizzonte se non è proprio nero 100% poco ci manca.

Perché tutto questo? Google, come altre aziende del web, incassa vendendo pubblicità: tutto il resto che siamo soliti vedere serve ad attirare utenti che devono fruire di quella pubblicità (altrimenti i link chi li clicca?) e aziende che devono pagare per la stessa. Se quelle aziende sono in crisi, anche i conti di Google non andranno benissimo, specialmente se ad avere i conti in rosso sono proprio quelle aziende che fornivano una parte consistente degli incassi, come le società finanziarie e bancarie.

E allora in crisi cosa si fa? Ci si concentra sul core-business, tagliando un po’ in quelle attività nate dalla mente fervida dei dipendenti in quel 20% del tempo che Google si è sempre vantato di lasciare libero per le nuove idee.

La notizia ha risvegliato gli animi degli investitori (oggi il titolo è positivo), ma prima di tornare a 700 dollari di quotazione di appena 5 mesi fa (ora siamo a 275 dollari per azione) servirà ancora un bel po’ di tempo.

Il mio netbook è differente…


Un netbook di AUS Ricordate l’intervista al direttore vendite americano di MSI secondo il quale i ritorni di netbook con Linux erano superiori di 4 volte rispetto a quelli di Windows? Beh, sembra che per non tutti i netbook abbiano proporzioni così sbilanciate: il CEO di Asus, l’azienda che per prima ha lanciato i netbook e che si ritiene abbia lo share maggiore del segmento, sostiene invece che le restituzioni di prodotti Linux e Windows siano equivalenti nel numero. Chi sceglie Asus è amante del pinguino, la modalità EasyMode di ASUS è ingegnerizzata più decentemente, o chi sceglie i netbook di ASUS è solo un po’ più sveglio? :-)

Benvenuti sul nuovo Oltrelinux.com!


Finalmente online! Dopo lunghi mesi di gestazione, il nuovo sito è arrivato.
Come potete vedere, abbiamo scelto anche noi il modello del blog che, speriamo, ci permetterà di avere un rapporto più continuativo ed immediato coi lettori (si vocifera di news, call for papers, articoli pubblicati direttamente online e molto altro) ed un maggior feedback sugli articoli.

Come usare il sito?

Nella home troverete gli articoli dedicati alle uscite in edicola, che potrete commentare (previa registrazione e login) utilizzandoli come se fossero il vecchio forum “Varie ed eventuali”. Il primo commento di ogni utente verrà messo in lista di moderazione, quindi abbiate un po’ di pazienza.

Oltre a questo, ogni voce del sommario rimanda all’articolo relativo, commentabile separatamente, come accadeva per i forum dedicati dei vari articoli.

Sulla destra troverete le barre di navigazione, che contengono le ultime copertine ed i vari link per la navigazione per categorie, gli archivi, i tag, etc.

Work in progress

La struttura del sito è completa, ma ancora non perfettamente rifinita. Per esempio, non è stato possibile creare automaticamente i post di tutte le uscite in edicola, quindi quelli più vecchi verranno aggiunti man mano che procede lo sviluppo.

Inoltre, mancano ancora il tagging e un po’ di contenuti relativi agli articoli precedenti il numero 50, quindi i risultati delle ricerche per tag non saranno del tutto veritieri. Anche questo verrà sistemato man mano nel tempo.

Feedback

Questo è il cambiamento più grosso, per quel che riguarda la nostra presenza online, da quasi 10 anni. E’ un po’ un salto nel buio, perché i commenti sui vecchi forum erano stati contrastanti… ora avete la possibilità di dire la vostra, fateci sapere che ne pensate!

Linux&C. 66 in edicola!


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Finalmente in edicola il nuovo numero!

  • Nei DVD: Ubuntu, Mandriva, OpenOffice, OpenSolaris!

    1 DVD Ubuntu 32 Bit +
    1 DVD Ubuntu 64 Bit +
    1 DVD Mandriva 64 Bit +
    1 DVD OpenOffice 3, OpenSolaris, Mandriva 32 bit (ISO)

    Questo mese un numero davvero speciale: l’equivalente di ben 4 DVD (2 DVD double side) con la distribuzione Ubuntu appena rilasciata, oltre a Mandriva, sia a 32 bit che a 64 bit, OpenOffice nelle varie versioni per Linux, Windows e MacOS X e OpenSolaris, per provare subito ZFS.

  • L’OpenSource e la crisi mondiale: una grande opportunità?

    Tagli al personale e riduzione degli investimenti IT sono tra i primi effetti della crisi mondiale che sta coinvolgendo pesantemente anche le aziende tecnologiche: con perdite che stanno intorno al 20%, per le società più fortunate (e solide), ma che arrivano e superano anche il 70% in alcuni casi, la situazione non sembra lasciare spiragli di alcun tipo.

  • Linux@CERN: l’Open Source sostiene la ricerca fondamentale

    Il CERN è uno dei più importanti centri di ricerca al mondo. Vediamo insieme quanto peso hanno Linux e l’Open Source al suo interno.

  • Google disse sia (ri)fatto il browser… e Chrome fu!

    Google scende in campo con un browser che vuole essere la piattaforma ideale per le applicazioni web del futuro. Ma non sempre è tutto oro ciò che luccica…

  • OpenOffice.org 3.0: ancora più facile, ancora più potente

    E’ stata finalmente rilasciata la nuova versione del pacchetto Office Open Source più utilizzato. Vediamo insieme una panoramica delle novità più importanti di questa release.

  • MONO v2.0: lo sviluppo sotto LINUX è in piena rivoluzione!

    E’ stata rilasciata la versione 2.0 di Mono, l’ambizioso progetto che mira a fornire un ambiente compatibile col framework .NET di Microsoft. Vediamo quali sono le novità più importanti e in quali ambiti Mono se la cava meglio.

  • DokuWiki: un wiki semplice da installare, configurare e utilizzare!

    DokuWiki è un wiki engine che si distingue per le funzionalità offerte e la qualità delle pagine prodotte. Vediamo insieme come installarlo, configurarlo ed usarlo al meglio e come estenderlo con temi e plugin.

  • Scapy: il tool definitivo per essere padroni della rete (la vostra)

    tcpdump, hping, traceroute sono tool sicuramente utili, ma a volte potrebbe servire di più, qualcosa che unisca le funzionalità più disparate alla potenza del linguaggio Python.

  • SyslogNG: centralizzare la gestione dei log, anche su database

    L’analisi e la gestione dei log sono fondamentali per salvaguardare l’efficienza di uno o più server: vedremo come sia possibile centralizzare la raccolta dei log, anche utilizzando canali cifrati, e come effettuare ad una analisi più accurata degli stessi.

  • ZFS: gestire pool di dischi, filesystem e operazioni avanzate

    In questo numero entriamo nel vivo della gestione di pool di dischi e di filesystem ZFS, andando ad esaminare le varie opzioni messe a disposizione dell’amministratore di un sistema OpenSolaris.

  • OpenCV: il pinguino impara a vedere!

    E’ possibile insegnare ad un computer a “vedere”? In questo articolo affrontiamo l’argomento introducendo le librerie Open Computer Vision, nate da un progetto Intel.

  • News Update n° 66

    VirtualBox raddoppia, i pericoli delle schede Intel e1000, Canonical cresce, ma non guadagna, Cisco compra Jabber, IBM sfida Microsoft Office, Wikipedia passa ad Ubuntu

  • Kernel News n° 66

    I problemi delle schede Intel: di chi è la colpa?

  • Software News n° 66

    Firefly, un server multimediale per la tua rete. Gitso, help desk più facile. Deluge, il client bittorrent di nuova generazione. Conky, tutto il sistema sotto controllo.

  • Tips ‘n’ Posta n° 66

    Tracciare l’esecuzione di script, determinare lo spazio occupato da file e directory, i comandi Zeta, rimozione dei file generati da TAR

  • Hardware News n° 66

    Lanciamissili USB: ecco come proteggere la propria postazione. Ovviamente con Linux.

  • Konqueror e WebKit: si può in KDE

    Sul numero 66 di Linux&C. è uscito un articolo a firma del sottoscritto in cui si parla di Konqueror come utilizzante WebKit per il rendering delle pagine web. Una precisazione è d’obbligo: tradizionalmente Konqueror ha da sempre utilizzato come suo motore di rendering KHTML, sviluppato dallo stesso progetto KDE sulla base del framework KPart. Il che gli consente di essere integrabile in tutti i “contenitori” di KDE che accettino tali componenti software.

Hardware News n° 66


Lanciamissili USB: ecco come proteggere la propria postazione. Ovviamente con Linux.

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