Traffic Shaping, dalla teoria alla pratica… (2)


I nuovi kernel di Linux consentono un controllo della banda piuttosto fine, confrontabile con quello consentito dai più diffusi strumenti hardware commerciali. L ‘articolo entra nei dettagli di implementazione dopo la presentazione effettuata nello scorso numero. Dopo le chiacchere dello scorso numero passiamo un po’ ai fatti. Data la rete di figura 1, vediamo ora un semplice esempio di impiego dello shaper di Alan Cox. Sebbene in rete si trovino versioni alternative seppure in numero limitato, la scelta è cascata su quest’ultimo principalmente perché già compreso di default in tutte (o quasi) le distribuzioni di Linux e perché nessuno degli altri si evidenziava particolarmente per le featurs offerte. In tabella 1 è riportata la routing table del router host1…